Strategie per aprire un’azienda di successo

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La crisi del lavoro dipendente ha portato sempre più italiani a sognare di aprire un’azienda, tuttavia sono pochi coloro che riescono nell’impresa.

Le statistiche parlano chiaro, secondo una elaborazione realizzata dall’Ufficio studi della CGIA infatti, più di una impresa su due (precisamente il 55,2 per cento) chiude al pubblico entro i primi 5 anni di vita. 

Un dato molto preoccupante che evidenzia la grave difficoltà che stanno vivendo le imprese, guidate dai nuovi imprenditori.

Questo accade per diversi motivi.

Il primo aspetto è certamente da collegare con la pessima burocrazia italiana che aggrava pesantemente i costi d’avvio di un’azienda. 

Tra inutili costi notarili, licenze e lungaggini varie, un importante fetta del budget iniziale viene praticamente strappata di mano dallo stato all’imprenditore che avrebbe potuto investire quel denaro in marketing e produzione.

Un altro aspetto, anch’esso fuori dalla sfera decisionale dell’imprenditore è quello della difficoltà dell’accesso al credito.

Gli istituti bancari hanno di fatto bloccato i fondi per l’imprenditoria che si trova da una parte uno stato che chiede il conto, dall’altra le banche che non danno credito.

Ma dare la colpa solo a banche e stato è certamente riduttivo e poco utile ai fini della lettura, perché non si può certo negare che un importante responsabilità deriva dalla poca esperienza di chi decide di aprire un’azienda.

Senza un’esperienza pregressa in gestione aziendale infatti, il neo imprenditore cade in tutta una serie di errori che lo porta presto alla chiusura dell’attività.

Tra gli errori più comuni troviamo sicuramente la spesa di tutto il budget iniziale nella creazione del prodotto o servizio.

Pochissimi infatti redigono un business plan completo dove si prevede lo stanziamento di un importante getta del capitale in promozione e marketing.

Si vedono attività create nel più maniacale dei dettagli, ma poi rimangono zero fondi per la promozione.

Puoi creare il prodotto migliore al mondo, ma se nessuno lo conosce non ne venderai nemmeno uno.

Secondo le più recenti ricerche americane provenienti dai migliori imprenditori di successo al mondo, l’azienda non deve investire troppo nella ricerca del prodotto perfetto, ma di buttarsi sul mercato con il minimo prodotto fattibile che andrà poi perfezionato in corso d’opera seguendo il feedback degli utenti.

Non ci sono cifre validi per tutti, ma una corretta pianificazione aziendale deve prevedere circa il 50% del budget a disposizione nel marketing e nella pubblicità.

Altro errore ricorrente nelle nuove imprese è quello di indebitarsi eccessivamente, specialmente nei primi periodi dell’attività.

La leggerezza è uno dei segreti del successo di ogni business, meno si è esposti in termini debitori, e più alte sono le probabilità di superare i 5 anni di attività.

Altro aspetto da considerare è la differenziazione del business. 

Focalizzarsi su un solo mercato è utile in un primo momento per non disperdere le energie, tuttavia dopo la fase iniziale conviene sempre volgere lo sguardo anche verso altre opportunità.

Un ultimo consiglio è quello di puntare molte risorse economiche e non solo nella presenza online.

Nonostante i tempi d’oro dove acquisire clienti era molto economico, il web è ancora una meravigliosa vetrina sul mondo dove promuovere se stessi e il proprio brand.