“Sono uno studente lento”: si laurea dopo 50 anni da fuori corso

Era il 1969 quando Alberto Valente, studente di Firenze, era entrato per la prima volta in un’aula dell’Università della sua città. E oggi, dopo 50 anni da fuoricorso, ha discusso la sua tesi di laurea, diventando dottore in economia e commercio. Il lockdown degli ultimi mesi ad Alberto ha permesso di completare la tesi e portare a termine questo percorso.
“Quando da ragazzo provavo a immaginare la discussione della tesi, pensavo all’aula magna della vecchia facoltà, ai suoi affreschi e la commissione schierata dinanzi a me. E invece ero da solo, davanti a un monito, nel mio ufficio di Prato. Sono stato uno studente insolito, probabilmente era giusto che il mio percorso universitario finisse in modo insolito.“
“Dopo aver conseguito la maturità mi sarebbe piaciuto continuare gli studi.
Purtroppo – ricorda Alberto – i miei genitori non potevano sostenere le spese dell’università, così due giorni dopo gli esami cominciai a lavorare”.
Dopo essere riuscito a mettere da parte un po’ di soldi, si iscrive a economia. “Se vogliamo, in 50 anni non ho mai abbandonato del tutto lo studio. Ho dato i primi esami di fila, poi ho dovuto interrompere per via del servizio militare”.
“Sono stato in Finlandia, poi in Polonia: ho studiato lingue da solo, la mia è stata una lunga gavetta. Poi sono tornato in Italia, mi sono sposato, ho avuto due figli. E il divorzio…
Mi sono preso molte pause dai libri. Oggi chi dà un esame ogni tre-quattro mesi viene considerato lento…io in media ne ho dati uno ogni tre-quattro anni, racconta Alberto ridendo.
I suoi figli l’hanno poi convinto a finire i suoi studi e laurearsi: “Uno ha fatto un master in Canada, l’altro ha preso un dottorato in Germania… Praticamente ero diventato il loro zimbello. Erano loro a chiedere a me quando mi sarei deciso a laurearmi“.
E così, poco prima dell’inizio del lockdown, Alberto dà il suo ultimo esame e inizia a preparare la tesi, che si intitola “Prato: aspetti del processo di industrializzazione (1815-1943)”.
Tuttavia, a causa dell’emergenza sanitaria, anche Alberto, come tutti gli altri laureandi, ha dovuto rivedere un attimo i suoi piani.
“Il Covid-19 ha fatto saltare tutto. Poi, un mese dopo, ci sono riuscito. La proclamazione è avvenuta via web. Chi l’avrebbe mai immaginato? La commissione di laurea è stata molto gentile e professionale. Poi ho festeggiato, un piccolo brindisi con i figli, sempre rigorosamente in video”
Ora il Dottor Alberto Valente ha il sogno di iscriversi a scienze politiche.



Rebecca Broomfield