Smartphone e dispositivi digitali: il lato oscuro che non conosci tra inquinamento e sfruttamento 

Forse tenendo in mano uno smartphone, in pochi si domandano da dove vengano tutti i materiali utilizzati per la sua costruzione. Grazie a una crescente coscienza ambientale però diverse persone si mettono la pulce nell’orecchio. Infatti, prestano maggiore attenzione ai device utilizzati ogni singolo giorno, fino a porre l’accento sull’importanza del riciclo e riutilizzo di tali prodotti quando arrivano alla fine della loro vita. Non si tratta solo di un discorso ambientale ma anche di sfruttamento dei paesi da cui provengono questi minerali.

Che cosa c’è dentro a uno smartphone

Uno smartphone contiene diversi grammi di metalli come ferro, rame, alluminio, litio, argento, oro, tungsteno e molti altri ancora. Sebbene in un singolo dispositivo la grammatura sia minima, bisogna pensare a un mercato globale che quindi necessita di enormi quantità di questi metalli ricavati da attività estrattive e minerarie. Oltre alle attività estrattive, occorrono poi dei processi chimici che risultano importanti per l’ambiente.

Da dove vengono i metalli per l’elettronica

La maggior parte dei minerali che servono per l’elettronica oggi proviene dai paesi del terzo mondo che, seppure economicamente poveri, sono ricchi di minerali allo stato grezzo. Nei paesi più degradati e poveri del mondo dove avviene l’estrazione di minerali per i dispositivi elettronici, si utilizzano acidi tossici senza alcun tipo di protezione e salvaguardia per la manodopera. Il minerale grezzo estratto dalla miniera presenta al suo interno una serie di impunità che devono essere tolte per arrivare al metallo puro. Inoltre, i prodotti pericolosi e velenosi vengono dispersi dappertutto nell’ambiente senza curarsi delle conseguenze negative per le popolazioni locali. 

Le conseguenze per l’ambiente e i paesi estrattori

Una volta che un dispositivo elettronico, come uno smartphone ma anche semplicemente un mouse ha finito la sua vita utile, è difficile e complicato da smaltire. Sebbene molti seguano correttamente le regole sulla raccolta di rifiuti elettronici di questo tipo, bisogna sapere che spesso queste immondizie viaggiano verso paesi del terzo mondo. I rifiuti elettronici vanno a finire in enormi discariche a cielo aperto nei paesi più sottosviluppati del pianeta dove i metalli vengono recuperati senza alcuna protezione, alimentando un’economia e un commercio senza regole.

Tante volte quando si parla dei metalli contenuti nello smartphone, si ragiona per singolo dispositivo. Tuttavia, bisogna ricordare che si parla di un mercato globale che quindi ha bisogno di enormi volumi di minerali grezzi che vengono estratti dal sottosuolo. Le attività e operazioni minerarie sono responsabili di stravolgere l’ambiente naturale e rilasciare inquinanti senza controlli e regole.

I vantaggi di uno smartphone rigenerato

In uno scenario di questo tipo, le attività estrattive e l’economia che alimentano producono instabilità, violenze e conflitti all’interno dei paesi più poveri del mondo che però ricchi di queste risorse. Sebbene l’Unione Europea stia lavorando a un regolamento sui minerali provenienti da certe zone, è ancora troppo poco. Per fare qualcosa di concreto e mettere un freno a questa situazione, bisognerebbe preferire smartphone ricondizionati e rigenerati di CertiDeal. Questi dispositivi vengono rimessi a nuovo e coperti da una garanzia, senza quindi dover cercare smartphone nuovi.



redazione