Sanremo 2021: i voti definitivi ai conduttori e ai cantanti in gara

L’ultima serata della 71° edizione di un Festival di Sanremo coraggioso e in tempi di pandemia è stato il momento di conferme, certezze e irrevocabili flop. Le cinque serate hanno avuto come protagonista la musica che si è espressa in tutte le sue dimensioni e varianti, facendo rivivere la bellezza della poliedricità dell’esprimersi seguendo il proprio talento e la voglia di essere se stessi. Il Festival è stato seguito più di quanto aveva pronosticato Amadeus e ha visto tra gli spettatori i giovani che quest’anno hanno ritrovato in gara anche uno o più dei loro cantanti preferiti. Per la finale abbiamo deciso di dare i voti definitivi ai conduttori e ai cantanti in gara, considerando non solo la singola esibizione della serata, ma la partecipazione in generale al Festival puntando soprattutto sulla valutazione della canzone, la performance e la tenuta di palco.

AMADEUS: Ha fortemente voluto la realizzazione di questa edizione del Festival con accanto l’amico Fiorello perchè squadra che vince non si cambia. Con impegno e determinazione ha saputo dare al pubblico una kermesse godibile con al centro la musica. Gli si contesta l’eccessiva durata e una conduzione antiquata. Voto 7

FIORELLO: Una certezza dell’intrattenimento e anche per il Festival di Amadeus. Abile nelle performance anche senza pubblico. Buffo, autoironico, serio: non c’è stato personaggio che non ha interpretato per garantire uno spettacolo godibile e che facesse dimenticare la pandemia. Voto 8

ZLATAN IBRAHIMOVIC: E’ la rivelazione di questa edizione per essersi saputo mettere in gioco senza strafare, ma portando se stesso nella sua totalità. Ibrahimovic al Festival ha mostrato il campione ma anche l’uomo mescolando ironia e serietà. A quanti si chiedevano il perchè della sua presenza, il campione lo ha spiegato prima di andare via dando una lezione di vita. Voto 9

GHEMON – “Momento perfetto”

Tocca a Ghemon l’onere di aprire la gara in questa finale. Il cantante fa una performance in cui si mostra a suo agio e in sintonia con la canzone. Porta serenità e un messaggio positivo sul palco. Bravo, ma non è abbastanza per vincere. Voto 7

GAIA – “Cuore amaro”

Una partecipazione al Festival un po’ sfortunata per l’artista che ha avuto un calo di voce nei giorni scorsi. Nella performance si sente che non è al massimo. La canzone non è tipicamente sanremese, ma è pensata per le radio, per far ballare con quel motivetto che si ripete e riporta alle origini di Gaia. Testo e arrangiamenti deboli. Voto 5

IRAMA – “La genesi del tuo colore”

Un festival sfigato per Irama che si è trovato costretto a partecipare con le registrazioni delle prove generali. La canzone ha in sè la cifra stilistica dell’artista: sofferenze d’amore con un sound ritmato che fa dimenticare alle parole. La balleremo per mesi, intanto Voto 6

GIO EVAN – “Arnica”

Peccato! Per una canzone che ha un testo straordinario, vi è un arrangiamento debole e una performance che non gli dà giustizia. Gio Evan non era ancora pronto per il Festival di Sanremo. Lavori su stesso e sulla tenuta del palco e anche sul fraseggio e l’articolazione delle parole e se vuole ritorni al Festival. Per questa edizione, Voto 1

ERMAL META – “Un milione di cose da dirti”

Una performance intensa per una canzone d’amore scritta in dieci minuti che cresce in emozione ascolto dopo ascolto. Ermal la canta mettendoci la parte più sincera e più fragile di sè. Arriva e incanta. Voto 8

FULMINACCI – “Santa Marinella”

Dopo un Festival sottotono, in finale Fulminacci canta finalmente senza paura e canta come avrebbe dovuto sin dall’inizio. La sua canzone è una ballad triste sulla storia di un altro amico. Ha un ritornello che prende, ma non basta. Voto 6

FRANCESCO RENGA – “Quando trovo te”

Un flop per Renga. Sarà per colpa della canzone, sarà per gli orari in cui si è esibito in tutte le sere, sarà per lui che non è al massimo, fatto sta che in questo Festival Renga è irriconoscibile ed incomprensibile. Poteva fare molto di più, Voto 1

EXTRALISCIO FEAT. DAVIDE TOFFOLO -“Bianca Luce Nera”

Convincono, entusiasmano e sul palco si divertono senza pensare alla gara. Hanno portato sul palco la musica delle balere, trascinandoci con la fantasia alla voglia di ballare. Voto 6

COLAPESCE DIMARTINO – “Musica leggerissima”

Anche con l’ultima esibizione, Colapesce e Dimartino confermano di avere scelto una canzone con sonorità anni ’80, ma che coinvolge donando leggerezza, spensieratezza e voglia di essere altrove. Un Festival che è stato un successo per i due. Tutto meritato. Voto 9

MALIKA AYANE – “Ti piaci così”

Per questa partecipazione, Malika Ayana ha scelto una canzone diversa dal suo repertorio. L’arrangiamento è trascinante, ma manca qualcosa al testo e non riesce ad arrivare in fondo fino ad emozionare. Voto 4

FEDEZ – MICHIELIN – “Chiamami per nome”

L’anello debole di questo duo si conferma essere Fedez che si fa notare solo nella parte rappata. In finale la performance è la migliore delle cinque sere, Francesca Michielin ci crede tantissimo per entrambi ma non basta. Andrà molto bene in radio, grazie al ritornello ripetitivo che si insinua nella routine, ma per il Festival Voto 3

WILLIE PEYOTE – “Mai dire mai (La Locura)”

La prima volta di Willie Peyote al Festival di Sanremo è andata molto bene. L’artista non si è snaturato, ha portato una canzone in linea con la sua produzione discografica destinata a rimanere nella storia della kermesse proprio perchè fotografa il momento storico che stiamo vivendo. L’esibizione della finale lo vede carico e padrone del palco.  Voto 8

ORIETTA BERTI – “Quando ti sei innamorato”

Un Festival vissuto nel segno della tradizione per l’artista. Ha cantato una canzone d’amore per il marito Osvaldo senza snaturarsi. Sempre intonata, tenuta di palco importante. Non c’è gara per Orietta Berti, è già parte della storia della musica e della cultura italiana. Applausi Voto 7

ARISA – “Potevi fare di più”

Testo e musica straordinari. La forza della canzone però è tutta di Arisa con la sua interpretazione. Esibizione dopo esibizione sempre un crescendo di emozioni. Sorprende che sia la stessa artista a commuoversi arrivando oltre la metà della canzone. Una delle canzoni più belle di questa edizione. Voto 9

BUGO – “E invece sì”

Ritornare al Festival per Bugo doveva essere una rivincita e invece una vera disfatta. Non c’è voce, la canzone non funziona e non arriva abbastanza. Apprezzabile l’impegno nell’ultima performance, ma è mancato tutto il resto. Voto 2

MANESKIN – “Zitti e buoni”

Ad ogni esibizione sono riusciti ad imporsi con la canzone e con le loro performance sul palco. La canzone spacca e la sentiremo in radio spesso da domani. Sono belli, bravi e promettenti. Hanno pure vinto: avanti così! Voto 7

MADAME – “Voce”

Brava, brava, brava!!! A soli 19 anni presenza scenica, interpretazione sublime, canzone perfetta. Non ha sbagliato nulla al Festival di Sanremo. Nell’esibizione della finale ha confermato di essere un talento della nuova generazione della musica italiana. Voto: 9


LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – “Amare”

Ipnotiche le esibizioni, coinvolgente la canzone, spaziale la voce: La Raprresentante di Lista sono una rivelazione di questa edizione del Festival. Grinta, passione, empatia: sul palco hanno saputo interpretare uno stato d’animo. Incredibili! Voto 8

ANNALISA – “Dieci”

Un buon Festival per Annalisa che con una canzone su una storia d’amore tormentata ha regalato emozioni e performance discrete. Sentiremo la canzone molto in radio, per il resto Voto 7

COMA COSE – “Fiamme negli occhi”

Una canzone d’amore sulla passione per due che si amano anche nella vita. Canzone che si fa ricordare grazie anche alle esibizioni dei due che hanno saputo ben interpretare il brano. Voto 7

LO STATO SOCIALE – “Combat pop”

Per questo festival, Lodo non canta ma suona, cedendo il passo agli altri della band. La canzone funziona per ritmo, ma non è un’altra grande idea come la precedente “una vita in vacanza”. Qualche frase brillante qui e là come al solito, ma nulla più. Le esibizioni sono interessanti, ma a volte si rischia solo l’insieme di un’accozzaglia di cose senza capirne il senso. Potrebbe crescere ascolto dopo ascolto, ma al momento Voto 4

RANDOM – “Torno a te”

Un pessimo Festival per il giovane che, nonostante il successo ottenuto fino a qui, non riesce a imporsi nella gara mancando di intonazione e di presenza scenica. Prova a rifarsi nell’ultima esibizione, ma è troppo tardi. Voto 2

MAX GAZZE’ – “Il farmacista”

Il cantautore ha intonato un brano che ha in sè la ricetta per la cura di questi tempi in pandemia, ma manca qualcosa del Gazzè che conosciamo, nonostante ad ogni esibizione la canzone cresca. Voto 6

NOEMI – “Glicine”

E’ il Festival della rinascita per Noemi che non ha sbagliato nulla fino alla fine. Canzone e interpretazione fantastiche come la sua presenza scenica. Promossa! Voto 7

FASMA – “Parlami”

Nell’esibizione finale Fasma canta al suo meglio e la canzone emerge in tutta la sua bellezza. Ma è troppo tardi dato che nelle scorse sere non ha dato il massimo, autopenalizzandosi. Ci auguriamo di sentire la canzone in radio e per Fasma che provi a cantare senza autotune, magari ha una rivelazione. Voto 5

AIELLO – “Ora”

Il Festival non è andato molto bene per Aiello sia per un’interpretazione urlata del brano, sia per le esibizioni che non sono state da subito apprezzate. Recupera sono nella finale. Aiello dominerà le radio con il brano, ma per il Festival Voto 3



Sandy Sciuto