Quadri maledetti: l’uomo angosciato

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Quando Sean Robinson era un ragazzino trovò per caso questo dipinto ad olio dall’aria “strana” nella casa di sua nonna. Era ben nascosto sotto un mucchio di coperte nella soffitta della vecchia casa ma Sean si sentiva attratto da una misteriosa forza; così, ogni volta che andava a trovare la nonna, finiva per passare la maggior parte del tempo da solo con questo quadro rimanendo a guardarlo per ore e ore.

Questo dipinto dall’aspetto spaventoso è stato tenuto in soffitta della nonna di Sean Robinson per 25 anni prima che lui lo ritrovasse e la nonna, quando il nipote gliene parlò, gli proibì di tornare in soffitta e la chiuse a chiave.

L’anziana signora aveva sempre tenuto nascosto quel quadro perchè era convinta che fosse maledetto e che il quadro rappresentasse il male. In una delle sue poche volte che ne parlò disse che l’artista che lo aveva dipinto era un amico di vecchia data del suo defunto marito e le rivelò di aver usato il suo sangue mescolato con la vernice per dipingerlo. La donna disse che l’uomo era spesso evitato dalla gente per i suoi comportamenti insoliti e bizzarri ed ella stessa rifiutò il dono quando vide l0orrenda faccia che rappresentava.

L’uomo però la convinse dicendole che quel quadro era una specie di estinzione di un debito che egli si accollò in gioventù nei confronti del marito della signora e che il destino di quella sua opera era di entrare un quella casa.

L’uomo si suicidò pochi giorni dopo aver estinto il suo debito. La signora, molto scaramantica, decise di appenderlo in sala, almeno per qualche tempo, per evitare maledizioni. Da quando il quadro fu appeso alla parete l’anziana donna affermò di aver iniziato a sentire voci e pianti e a vedere la figura indistinta di un uomo in casa sua, ragion per cui, spaventata a morte, lo chiuse a chiave in soffitta.

Decise in un secondo momento di disfarsene, ma per paura di scatenare le ire di quella presenza malefica, optò per nasconderlo in soffitta e non parlarne oltre.

Il tempo passò e nel 2010 la donna venne a mancare, lasciando i suoi averi a Sean. Il ragazzo, ormai sposato e padre di un bambino, si ricordò di quel quadro che gli piaceva così tanto in gioventù e, dopo averlo recuperato dalla soffitta, convinse sua moglie ad appenderlo in salotto, non senza molte discussioni sulla sobrietà dell’immagine.

Tirarlo fuori e appenderlo fu un grosso errore.
Sean e la sua famiglia iniziarono a vivere lo stesso tipo di fenomeno raccapricciante che aveva raccontato la nonna. Il dipinto era posseduto da uno spirito sconosciuto che causò attività paranormale nei dintorni della casa. Le porte sbattevano nel bel mezzo della notte accompagnate da urli provenienti dal nulla.

Suo figlio cadde giù per le scale rompendosi il femore, la moglie sentì più volte qualcosa accarezzarle i capelli quando era da sola in casa, senza contare il fatto che tutti loro videro molte volte l’ombra di un uomo e sentirono dei pianti in tutta la casa.

Ma l’esperienza più terrificante che la famiglia si trovò ad affrontare furono gli incubi che li tenne svegli notte dopo notte.

Robinson decise così di immortalare alcuni degli eventi paranormali che si verificavano durante la notte su nastro. Il video mostra porte che sbattono, aumento del fumo e pittura che cade da un muro per nessuna ragione. Da quel momento anche Sean ha deciso, comprensibilmente, di riporre il dipinto, ben coperto, nel suo scantinato.