#Potenzavisibile, il nuovo libro di Sergio Ragone

In MONDO, social up by Erminia LoritoLeave a Comment

La Basilicata come non l’avete mai vista. E’ questo l’ambizioso obiettivo che ha portato Sergio Ragone, giornalista e storyteller, alla stesura del suo ultimo gioiello #Potenzavisibile, edito dalla casa editrice Universosud disponibile online in formato e-book dal 20 febbraio. L’opera, con la prefazione della giornalista, scrittrice e presentatrice Francesca Barra, parte proprio dall’analisi nuda e schietta del concetto di visibilità esteso prima e dopo il Capodanno Rai, accendendo i riflettori su una delle realtà che fino a qualche anno addietro era considerata quasi inesistente. Il libro non è altro che un racconto corale che si dirama attraverso storie, visioni, opinioni differenti o convergenti sul capoluogo potentino, sulla Basilicata e sul ruolo di attrattore culturale che queste possono rappresentare sul piano nazionale ed internazionale.

Può essere la città di Potenza una città visibile? Quali sono le sue potenzialità? Quale il futuro ruolo culturale? Quali le prospettive dei giovani abitanti? Come annullare le distanze centro/periferie? Come attuare realmente il progetto Matera 2019 nel contesto meridionale? Come superare pregiudizi e campanilismi in nome di uno sviluppo omogeneo per la Basilicata? Come cambiare la narrazione della città capoluogo di Regione? Da questi interrogativi l’autore ha cercato di instaurare un primo ed importante tentativo di memoria del racconto collettivo, dando eco a personalità e protagonisti della scena culturale ed artistica nazionale, operanti tutti in diversi ambiti specifici: trattasi di architetti, urbanisti, docenti, accademici, giuristi, arti figurative e performative, professioni di settore, giornalisti, scrittori ed intellettuali che spesso, con risultati eccellenti, hanno espresso le proprie capacità ben oltre i propri confini regionali.

A mo’ di bussola per i suoi racconti, l’autore ha posto un hashtag che guida il lettore, perché se è vero che nell’universo sempre più digitale sia nato una spazio collettivo in grado di dar vita ad una community virtuale, al tempo stesso è necessario che a questa segua un incontro reale. Costruire una rete di condivisione è quello che serve a questa terra per essere valorizzata al meglio. Dalla bellezza singolare e variegata del paesaggio al patrimonio unico scolpito da architettura, pittura, parchi e riserve, castelli e fortificazioni, santuari e specialità culinarie caratterizzate dall’unione di prodotti semplici e genuini , lontani dalle sofisticate elaborazioni della cucina moderna. Il tutto contornato dal caposaldo di un’identità culturale basata su solide tradizioni, sul carattere ospitale ed orgoglioso, ostinato e determinato a dimostrazione che forse tutto quello di cui questa regione ha bisogno è già qui e non è necessario guardare o spostarsi altrove. Basterebbe crederci di più, perché forse il problema è questo. Se è vero che l’Italia la fanno gli italiani, è anche vero che la Basilicata la fanno i lucani. Sembrerebbe una sterile e sciocca costatazione ma è importante più che mai. Occorrerebbe bandire classici stereotipi e presuntuosi moralismi per imparare ad apprezzare la bellezza e la semplicità del territorio che ci circonda. Fomentare le differenze, soffermarci sulla rivalità tra paesi, provincialismi non fa altro che aumentare le divisioni ed indirizzarci verso un nichilismo estremo. Ognuno di noi ha il dovere di provare per lo meno a guardare o ad immaginare la propria terra con occhi diversi, a soffermarsi silenziosamente su di essa, concedendole l’opportunità di cogliere e di essere colta nella sua naturale semplicità, senza filtri o artifici. Servono pazienza e fiducia, la si può amare o odiare magari allo stesso tempo, ma non c’è da temere poiché è proprio questo rapporto ambivalente a dimostrarci quanto il primo prevalga sul secondo, perché quando si ama davvero qualcuno o qualcosa non si può non odiarlo.

Il libro è disponibile al seguente link www.editriceuniversosud.it ed una parte del ricavato delle vendite sarà destinato all’acquisto di materiale didattico innovativo per una o più scuole della città.