Nicolò Fagioli, il predestinato in attesa del momento giusto

“Abbiamo un ragazzo che si chiama Nicolò Fagioli, che è un 2001. Vederlo giocare a calcio è un piacere. È un ragazzo che conosce il calcio e i tempi di gioco, sa come e quando smarcarsi, come e quando passare la palla. È bello vederlo giocare. Ragazzi così non vengono fuori tutti gli anni”. Parola di Massimiliano Allegri, il primo a parlare al mondo di questo ragazzo, oltre due anni fa. Da quel momento, le aspettative intorno al talento della Juventus sono cresciute in maniera esponenziale.

Riferimento da oltre 100 presenze per la Juventus U23,  Nicolò Fagioli arriva a Torino nel 2015, dopo un duello di mercato con l’Inter, da anni sul calciatore nato a Piacenza. Nasce come trequartista classico ma, più passa il tempo, più sembra che il ruolo del futuro possa essere quello del play in mezzo al campo. Pochi metri dietro rispetto alle origini, un po’ come fatto da Mazzone e Ancelotti con Andrea Pirlo. Un paragone estremo, ma che nessuno sembra aver paura di fare. Chi lo conosce bene parla di un assoluto crack: destro educatissimo, dinamismo ed una visione di gioco da calciatore navigato, ma bisogna andarci piano.

Con molta calma,  la stessa che dimostra di avere Andrea Pirlo (modello di riferimento per il ragazzo) nei suoi confronti: “È un ragazzo molto interessante, si allena con noi da qualche tempo. Può fare il regista, è cresciuto come me da trequartista ma è portato alla costruzione e ha questo futuro. Ha grande visione di gioco, tecnica e testa. Aspettiamolo e non diamogli troppe responsabilità”.

Investitura a tutti gli effetti, ma serve del tempo. Dopo l’esordio tra i grandi (in Coppa Italia contro la SPAL), Pirlo inizierà a proporlo sempre di più, un passo alla volta. Qualche minuto già concesso in Serie A contro il Crotone, dove Fagioli non ha sbagliato un solo passaggio, impressionando anche Fabio Capello.

Adesso però, c’è molta attesa per il passo successivo: la maglia da titolare. Da qualche settimana, questa possibilità sembra essere vicina. Contro lo Spezia poteva essere la partita giusta, ma occorre ancora un po’ di pazienza. La rosa a disposizione di Pirlo resta in forte emergenza, in particolar modo il centrocampo. McKennie non sta benissimo, Arthur ha appena recuperato e Bentancur aspetta di guarire dal covid. Siamo sicuri che stia per arrivare il momento che tanti aspettano, a tratti impazienti. Le partite sono tante, le pause poche e la sensazione è che contro Cagliari o Benevento potrebbe arrivare il tanto atteso esordio da titolare per Fagioli.

D’altronde l’età è solo un numero, lo sa bene Andrea Pirlo, che dimostra sempre grande propensione nel lanciare i giovani di talento. Frabotta ne è un esempio lampante. Pronto a prendersi la Juventus, Nicolò aspetta, consapevole che il suo momento è alle porte.



Marco Cavallaro