Negramaro: “Amore Che Torni è un ritorno su noi stessi, questa è la verità”

Sandy Sciuto

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“Amore che torni” è il disco della ripartenza per i Negramaro che hanno scelto il venerdì 17 di novembre 2017 per condividere le loro dodici nuove canzoni in tutte le piattaforme digitali e streaming.

Anticipato da “Fino all’imbrunire”, primo singolo estratto dall’album, che ha superato tre milioni di visualizzazioni su YouTube, “Amore che torni” arriva dopo un periodo in cui la band salentina ha avvertito la paura di uno scioglimento.

Giuliano Sangiorgi e Andro (Andrea Mariano) hanno raccontato: “È stata una paura vera, ma siamo qui più forti di prima. La luce generata da quel dubbio ha generato un disco raggiante. Se non ci fosse stato quel pit-stop non ci sarebbe stato questo disco e nemmeno questo tipo di produzione, qualcosa che ci ha dato nuova vita, nuova linfa. È stato uno stimolo per rientrare in studio”.

Fortunatamente è andata diversamente. La paura si è trasformata in ritorno verso ciò che tiene da sempre uniti Giuliano Sangiorgi, Emanuele Spedicato, Ermanno Carlà, Danilo Tasco, Andrea Mariano e Andrea De Rocco ossia la musica.

“È un album pieno di luce -ha dichiarato Sangiorgi- Una luce raggiante che arriva da un buco nero in cui eravamo entrati e da cui temevamo di non uscire più. È un disco pieno di speranza, di storie che riguardano non solo noi, ma tutto il pianeta”.

La copertina del disco ritrae la piccola Maria Sole, nipote di Sangiorgi, che è presente con la sua voce in “Fino all’imbrunire” e “Ci sto pensando da un po’”, canzoni di apertura e di chiusura del disco, come per suggellare la speranza di aver ricominciato e di non smettere più.

Non aspettatevi un disco simile a “La rivoluzione sta arrivando” del 2015. Il sound ricorda piuttosto “Casa 69” con qualche sperimentazione. I Negramaro hanno impreziosito “Amore che torni” con un mix di elettronica e cantautorato che lascia pensierosi al primo ascolto, interessati al secondo e completamente catturati dopo il terzo. Un album con un’elettronica calda resa dall’uso dei synths analogici uniti a tastiere e ad archi, dalle batterie triggerate e dalle chitarre che hanno trovato una via diversa per esserci ma non meno profonda e con la novità del rap in “La Chiave, La Virtù, L’Arroganza”. Il risultato sono dodici canzoni che si insinuano nelle viscere fino a coinvolgere completamente. Oltre la musica anche i testi che sono di un’armonia disarmante e stavolta Giuliano canta senza forzare sulla voce, ma con la pacatezza di chi ripete nelle canzoni parole e pensieri che conosce a memoria.

Finito di ascoltare il disco, viene da chiedersi: “Ma i Negramaro hanno mai fatto un album brutto?” e la risposta in automatico, senza bisogno di pensarci è “No!”.

“Amore che torni” è la conferma che a sciogliersi i Negramaro avrebbero arrecato sofferenze a molti. Di certo a loro, poi ai fan, ma soprattutto alla musica italiana che ha bisogno di uscire fuori dalla monotonia delle rime baciate e di canzoni hit.

Le dodici canzoni sono tutte a prova di infarto: emozionali, profonde, descrittive di storie in cui potersi rispecchiare e piene di malinconia, nostalgia e desiderio di essere chi si è sempre stati.

“New York e nocciola”, “Ci sto pensando da un po’”, “La prima volta” e “L’ultima volta” sono canzoni che Giuliano ha scritto durante il momento di distacco che ha dovuto riscrivere, o meglio sistemare, a seguito della riconciliazione e spiegano chiaramente il senso di inadeguatezza e di difficoltà che il frontman ha attraversato. “Pezzi di te” è la dedica al padre che Giuliano ha perso qualche anno fa e “Per uno come me” è il brano con cui la band affronta attraverso la storia d’amore di due ragazzi e il tema dell’immigrazione. Sangiorgi ha confidato: “A fronte di queste scene drammatiche vedo che va di moda il cinismo. In quell’istante non si possono fare discorsi tecnici o politici. Anche Salvini si butterebbe a salvarli. Ho paura che le famiglie musulmane vivano una vita orrenda per colpa dei nostri pregiudizi”. Ma c’è soprattutto spazio per l’Amore nell’album con “Ridammi indietro il cuore”, “Mi basta” e “Amore che torni”. Diamante prezioso è “L’anima vista da qui”.

Un ritorno emozionante, sentito e vero quello dei Negramaro che hanno già presentato le prime sei date del tour che partirà il 24 giugno e che toccherà le principali città italiane quali Lignano Sabbiadoro, Milano, Roma, Pescara, Messina e Lecce.

Ai Negramaro attenti a non fare scherzi e a voi buon ascolto!