Mario Belward, il pediatra “ballerino” che ha commosso il web

Catiuscia Polzella

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“Una musica può fare”, canta Max Gazzè. Nel caso di Mario Belward, una musica può far sorridere un bambino, soprattutto se accompagnato da un ballo goffo ma spontaneo. E’ questa la storia che ha conquistato il web questa settimana, una storia che emoziona e che tocca le corde più sensibili della nostra anima.

Mario è un pediatra tedesco dalla faccia buffa, che trascorre le sue giornate a curare i piccoli pazienti dell’Helios Dr. Horst Schmidt Kliniken. Di fronte al visino triste di Gerrit, 4 anni, affetto da una rara sindrome genetica, il nanismo osteodisplastico microcefalico primitivo, il dottore tedesco ha trovato il modo di rallegrare il suo piccolo paziente.

Il dottore avvia la musica sul cellulare, e inizia a ballare, una danza goffa e buffa che riesce però a strappare un sorriso a Gerrit. Ricoverato per un’influenza che può essere fatale in un quadro clinico come il suo, il dottor Mario Berwald gli regala questa performance per provare a tirarlo su di morale. La scena viene ripresa dai genitori e il filmato finisce su Youtube. Nessuno, compreso, il medico, poteva immaginare un così grande successo. In poco tempo, il video ha letteralmente fatto il giro del mondo, commuovendo il web.

Gli internauti, infatti, sono rimasti colpiti dall’approccio umano del pediatra tedesco, il quale, infischiandosene dei protocolli, ha trovato il modo migliore per curare i suo pazienti. Dopotutto, le proprietà curative della musica sono note e il suo potere terapeutico si perde nella notte dei tempi. Inoltre, è scientificamente provato che la musica ristabilisce i ritm bnmti organici fondamentali: ritmo cardiorespiratorio, digestione e rilassamento muscolare e oltre a ciò è l’unica arte ad avere la potenzialità di stimolare sia l’emisfero destro che quello sinistro creando così un “massaggio” rigenerante al nostro cervello. Ma soprattutto, la musica provoca emozioni, sentimenti sensazioni, evoca ricordi, apre le porte alla bellezza.

Il medico e scrittore britannico Oliver Sacks ha scritto: “Il potere della musica di integrare e curare è un elemento essenziale. È il più completo farmaco non chimico”. E non è il solo a pensarla così.