“La famiglia va tutelata non distrutta”, il grido di Alice e Giulia allontanate dalla madre dopo le violenze del marito

A parlare, con la voce rotta dalla commozione e dalla sofferenza è Anna, di Torino, nel programma Fuori dal coro, si è lasciata andare alla disperazione, raccontando la sua storia. Anna, subisce per diverso tempo le angherie e le violenze del marito, che per ogni nonnulla sfogava la sua rabbia e violenza percuotendo brutalmente la moglie. Dopo numerose percosse, Anna per tutelare le sue figlie, due ragazzine Giulia ed Alice di 13 e 15 anni, decide di denunciare il marito e chiede aiuto ai servizi sociali della città. Subito dopo la denuncia, il prezzo da pagare diventa altissimo, per svolgere le varie indagini psicologiche in attesa del processo penale, si decide che dopo la separazione dei genitori, anche le due ragazze vengano allontanate dalla loro casa e dalla loro madre. Alice e Giulia, nonostante le lacrime e le varie dichiarazioni, vengono inserite  in due comunità differenti.  “Sono state mandate in comunità il 14 luglio e piangevano disperate, io ho potuto dir loro solo ‘ditemi tutto quello che vedete”, sempre la madre dichiara, “ti tolgono la tua ragione di vita, ti tolgono tutto”, dice Anna che aveva denunciato il suo ex marito per violenze domestiche. Intanto le ragazze, al telefono, piangono e lanciano il loro grido d’allarme: “Ci sono lucchetti e sbarre – dice una delle due ragazze – sembra una prigione”. “Mi ero rivolta ai servizi sociali per farmi aiutare – conclude Anna – ma in realtà ci hanno continuato a schiacciare. Tornassi indietro non denuncerei mio marito. Le mie figlie mi dicono che stavamo meglio quando mi picchiava”. La nostra giustizia, con i suoi mille ingranaggi, ritiene opportuno separare due giovani ragazze, già traumatizzate per avere assistito per diverso tempo alla violenza del padre sulla madre indifesa e fragile. Successivamente ritiene educativo, allontanarle dalla madre, colpevole di avere chiesto aiuto e sostegno, lasciandole in ambienti di reclusione come se dovessero espiare una colpa. Infine, la dichiarazione forte di Anna e figlie, dove si guarda indietro nel tempo delle botte alla madre, dicendo che forse era meglio vivere nella paura che nel terrore del presente.



Alessandra Filippello