Jorge Lorenzo si ritira: gioie e dolori del martillo maiorchino

Jorge Lorenzo ha detto basta. A 32 anni, il talento maiorchino ha deciso di mettere la parola fine sulla sua carriera nel Motomondiale che dal 2002, anno del suo esordio in 125, lo ha visto tra i principali interpreti e protagonisti nelle piste di tutto il mondo. L’annuncio è arrivato come un fulmine a ciel sereno, durante una conferenza stampa straordinaria convocata nel giovedì pomeriggio di Valencia, sede dell’ultimo appuntamento stagionale del 2019. Alla presenza dei giornalisti, colleghi e addetti ai lavori, Lorenzo ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato ad una scelta sempre molto delicata nella carriera di un atleta, ma con la lucidità e la tempra degna dei grandi campioni.

“Questa sarà la mia ultima gara e poi lascio come pilota professionista, non è facile ma ho deciso così”, ha spiegato El Martillo. “Ci sono cose importanti nella vita quando uno inizia a correre nel mondiale, vince la prima gara e poi il primo titolo. E anche quando annuncia il ritiro. Come potete immaginare, è molto difficile per me, ma qui a Valencia sarà l'ultimo GP che correrò”. Lorenzo non ha nascosto l’emozione nel pronunciare queste parole di fronte alla platea presente che per l'occasione si è lasciata andare ad una sonora standing ovation. L’amministratore delegato della Dorna, Carmelo Ezpeleta, ha inoltre annunciato che in occasione del Gran Premio di Spagna del 2020 a Jerez de la Frontera, lo spagnolo sarà ufficialmente nominato “Moto GP Legend”, entrando di diritto nella Hall of Fame del Motomondiale.

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Lorenzo si lascia alle spalle una carriera gloriosa che lo ha visto cingersi il capo con la corona di campione del mondo per ben 5 volte: due in 250 con la Aprilia (2006 e 2007) e tre nella classe regina con la Yamaha (2010, 2012 e 2015). Il passaggio in Ducati nel biennio 2017-2018 è stato ricco di alti e bassi ma complessivamente avaro di grandi soddisfazioni, nonostante non siano mancati gli acuti come le vittorie al Mugello, a Barcellona e in Austria. “Le persone che hanno lavorato con me sanno che sono un perfezionista, con quanta passione ho sempre lavorato. Dopo nove anni in Yamaha, che sono stati i più belli della mia carriera, ho sentito di aver bisogno di un cambiamento per avere nuove motivazioni, e sono passato in Ducati e ho raggiunto nuove vittorie”. Con l’approdo alla Honda nel 2019, le certezze sulla permanenza in Moto GP hanno cominciato a dare segni di instabilità. La RC213V, appositamente strutturata per le caratteristiche di guida di Marquez, si è poco adattata allo stile di correre del maiorchino, incapace di raccogliere risultati di rilievo nel corso della stagione e di rappresentare un punto di riferimento per la squadra. Gli incidenti al Montmelò e soprattutto ad Assen hanno poi contribuito a prendere questa decisione, comunicata definitivamente al team giapponese dopo il weekend in Malesia."Ho provato a continuare e a vedere come andava il feeling con la moto dopo le cadute di Barcellona e dell'Olanda, ma le gare passavano e i risultati erano deludenti. Ringrazio i fan, la mia famiglia, tutti gli appassionati del Motomondiale e Alberto Puig per avermi fatto sentire a casa".

Le 68 vittorie, i 152 podi e le 69 pole position in 295 gare disputate sono solo alcuni degli incredibili numeri della carriera di Jorge Lorenzo. Nel mezzo, tante battaglie, errori e colpi di classe che gli hanno permesso di ottenere il rispetto e i complimenti dei suoi più grandi avversari, come Marc Marquez, Andrea Dovizioso e naturalmente Valentino Rossi. Il Dottore ha così salutato l’uscita di scena di uno dei piloti più vincenti dell’ultima era del Motomondiale: “Perdiamo una parte importante del nostro sport, è un campione, mi ha colpito tante volte per la velocità e la concentrazione. Fin dall’approdo in Moto GP è stato da subito fortissimo. Siamo stati compagni per anni, è stato uno dei rivali più grandi che abbia avuto. Insieme abbiamo corso alcune delle gare più belle della mia carriera, è un peccato che lasci, ma sta bene di testa e fisico e quindi a lui i migliori auguri”.