Ciao Davide! Morto Davide Astori, capitano della Fiorentina

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Ancora non ci sono notizie certe, sappiamo solo che il difensore centrale e capitano dei viola, Davide Astori, è stato trovato morto nella sua stanza di hotel in vista del match di oggi contro l’Udinese. Non ci va di utilizzare le solite frasi fatte e retoriche per salutare quello che è stato un grande giocatore del nostro campionato, ma vogliamo ripercorrere la sua storia per sommi capi, rispettando il dolore delle persone più care che purtroppo sono rimaste prive di una colonna portante: Davide lascia una compagna Francesca Fioretti e una figlia, Vittoria, 2 anni.

Davide nasce calcisticamente nel vivaio del Milan per poi approdare al Pizzighettone, quindi alla Cremonese iniziando ad affacciarsi nel calcio che conta dopo l’iniziale gavetta. Si trasferisce al Cagliari dove rimarrà per sei anni racimolando ben 173 presenze. La chiamata di una grande come la Roma, dove però purtroppo non dimostrerà il suo vero valore, quindi la rivincita con i viola dove tornerà ad essere una certezza al punto di diventare il capitano della squadra allenata attualmente da Pioli.

Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di un arresto cardiocircolatorio, ma ancora non è stato ufficializzato nulla. Sappiamo che l’intero mondo del calcio oggi si fermerà in rispetto di un grande protagonista del pallone. Sui social non mancano gli attestati di stima e rispetto verso un grande uomo e un grande giocatore che purtroppo lascerà un vuoto non solo nei cuori dei suoi tifosi, ma in quello di chiunque ami il mondo della palla tonda.

Non si può morire a trentuno anni.