Chi si nasconde dietro al nuovo Lupin della serie Netflix

Per il 2021 la piattaforma di streaming Netflix è partita in quinta con molti titoli salienti, tra cui uno in particolare: Arsenio Lupin.

La serie tv narra le vicende di un Lupin moderno, istruito da anni e anni di studio del vecchio libro regalatogli dal padre, con i racconti originali del ladro gentiluomo.
Ora, tutti noi conosciamo Lupin, ma probabilmente la sua popolarità non è tanto data dal romanzo originale se non dal cartone manga che guardavamo su Italia 1 nella pausa tra il pranzo e i compiti.
La storia originale però è molto più antica e decisamente più “classica”. Era il 1907 quando Maurice Leblanc pubblicò “Arsène Lupin gentleman cambrioler ”, una raccolta di nove novelle che presenta un personaggio raffinato, elegante, che sotto i suoi abiti d’alma gamma nasconde un’identità da ladro.


Nonostante ciò, Lupin non è un antagonista. Proprio come un Robin Hood con cravattino, ruba ai più ricchi per donare ai bisognosi.
Ma la sua vita non è fatta solo di filantropia: il gioco di carte, le belle donne, la moda e tanta tanta socialitè lo tengono occupato.
Così come nella serie tv, nessuno sa chi sia veramente Arsenio Lupin. Il personaggio ha una grande abilità nel truccarsi, mascherarsi e cambiare completamente personalità, grazie alla sua innata cultura a 360 gradi e ai vari travestimenti che custodisce gelosamente.
Abile nelle arti marziali e nel saccheggio, Lupin non si sporca mai le mani. È contrario alla violenza e raggiunge i suoi obbiettivi solo grazie all’astuzia e ad una grande dinamicità.
Nei anni il nostro ladro gentiluomo ha acquisito sempre più pubblico, diventando il personaggio principale di nuovo romanzi e pièce teatrali messe in atto sempre dallo stesso Maurice Leblanc. Intorno agli anni ‘60 poi, il Giappone ha iniziato ad interessarsi a Lupin. Il mangaka Monkey Punch si è ispirato alle novelle originali per creare il personaggio principale di un nuovo manga: Lupin III. Il fumetto acquisisce una fama tale da spingere a crearne un manga animato. Nel 1984, infatti, va in onda “Lupin, l’incorreggibile Lupin”, che non si limiterà al Giappone ma arriverà fino alle nostre case, proseguendo per circa tre decenni e, probabilmente, lasciando un’impronta fondamentale per la diffusione del personaggio.

 

Il romanzo di Leblanc, nella sua classicità, è riuscito ad elevare un personaggio che negli anni ha ispirato decine di altri soggetti. Passando dal teatro, ai fumetti, ai manga ed ora anche alle serie tv, Lupin è la rappresentazione di come un’idea, se ben costruita, possa sorpassare gli anni, i continenti e i mezzi di comunicazione.

Dietro la serie Netflix Lupin c’è uno studio che parte dai primi del ‘900 ed arriva fino a noi, passando per la Francia, l’Oriente e ai cartoni animati, portando in scena l’immortalità di un personaggio in panni contemporanei.
Chapeau, ladro gentiluomo!



Azzurra Candelari