Catania: da parcheggio a museo a cielo aperto

L’arte urbana, denominata street art, è forse la forma iconografica più democratica che esista. Dal XX secolo in poi, le citta si sono ornate di colorati dipinti su muro, come forma di espressione libera e gratuita, senza i vincoli e l’inclusione ci gallerie e musei.

L’intento parte quindi dal desiderio di rendere l’arte fruibile e aperta alla collettività, di farne un bene comune nel vero senso del termine, di trasformare pareti di fabbriche abbandonate e facciate di edifici malconci, armandosi di tele, supporti, colori e bombolette per impregnarli di messaggi positivi nonchè spesso di impegno sociale; per questo e per molti altri motivi, poiché la street art è ormai così permeata nel territorio, Catania ne è stata decretata la capitale europea.

La città di Catania, vera e propria fucina di creatività, negli ultimi anni è diventata appunto teatro di interventi artistici di varia natura: da murales mastodontici a installazioni temporanee fino a vere e proprie mostre di street art internazionale, tutti accomunati da quella voglia di sperimentazione tipica delle arti alternative.

Uno degli ultimi interventi per riqualificare contesti di degrado urbano nella città etnea è il progetto finanziato dal comune di Catania. Curato da Giuseppe Stagnitta, curatore siciliano originario di Giardini Naxos e tra i maggiori esperti di street art,
intende ridare vita e colore ai vecchi spazi dell’ex rimessa dell’Amt- Azienda Metropolitana Trasporti di via Plebiscito. Il parcheggio, grigio e fatiscente, è stato recentemente trasformato in un vero e proprio museo urbano dove il vetro e il cemento si mescolano armoniosamente con i disegni dei cinque street artist protagonisti.

In occasione della “Notte dei Musei” il parcheggio “R1” è stato aperto al pubblico proprio come se fosse una galleria all’aperto da visitare e ammirare nel bel mezzo della vivace movida catanese. I creatori sono Sten Lex, Etnik, Guè, Pao e il catanese Ruce, che nell’ambito di Emergence festival – Festival Internazionale di Arte Pubblica, giunto ormai alla settima edizione in Sicilia, hanno lavorato sulle facciate dei capannoni con l’intento di sorprendere e emozionare attraverso quella beĺlezza che solo l’arte sa così bene comunicare.



Alice Spoto