Djokovic trionfa al Roland Garros per la prima volta e completa il Career Grand Slam

Novak Djokovic supera Andy Murray in quattro set e conquista la corona di re del Roland Garros per la prima volta in carriera. Il serbo diventa così l’ottavo giocatore della storia a completare il Career Grand Slam, trionfando anche nel torneo più importante e prestigioso tra quelli giocati sulla terra rossa, l’unico che ancora mancava nel suo ricchissimo palmares.

Il numero 1 del mondo, sconfitto in finale a Parigi già per tre volte, si aggiudica la dodicesima vittoria di un torneo dello Slam e diventa il primo dai tempi di Rod Laver ad essere riuscito a vincerne quattro di fila: gli ultimi due del 2015 (Wimbledon e US Open) e i primi due del 2016 (Australian Open e Roland Garros).

Il match che lo ha visto opporsi ad Andy Murray, testa di serie numero 2 e giustiziere del campione in carica Stan Wawrinka in semifinale, si è concluso in poco più di 3 ore di gioco. In avvio è più pronto lo scozzese, capace di reagire dopo aver perso il servizio a zero e di condurre l’inerzia degli scambi con grande efficacia. Dall’altro lato, Nole è alle prese con troppi errori non forzati ed un nervosismo comprensibile ma che rischiava di complicare la situazione. Il primo set si conclude per 6-3 in favore di Murray ma è in apertura del secondo che Djokovic sale in cattedra e pian piano va a conquistarsi la partita. Con un parziale di 14 giochi a 3, fino al 2-0 del quarto set, Nole è inarrestabile e con la sua consueta solidità si guadagna la possibilità di servire per l’incontro sul 5-2. Nel finale c’è spazio per un ultimo assalto di Murray, il quale recupera uno dei due break di svantaggio quando però ormai è troppo tardi; le 5 ore passate in più sul terreno di gioco rispetto al suo avversario hanno indubbiamente inciso sull’esito della partita.

Il punteggio finale è di 3-6/6-1/6-2/6-4 e, al termine dell’ultimo scambio, Djokovic può lasciarsi andare ai festeggiamenti e ricevere l’ovazione di tutto il pubblico del Philippe Chatrier. Durante la consueta cerimonia di premiazione, Nole ha ricevuto la Coppa dei Moschettieri direttamente da Adriano Panatta, vincitore a Parigi quarant’anni fa.

Per Murray, autore di un grande torneo, si tratta dell’ottava finale slam persa in carriera. Djokovic guarda adesso con grande ottimismo all’appuntamento con Wimbledon che inizierà alla fine del mese; per il serbo prosegue il sogno verso la conquista di tutti i major nello stesso anno.



Giuseppe Forte