Oscar 2019. I nostri pronostici

In SPETTACOLO by Francesco BelliaLeave a Comment

Eccoci alla vigilia della 91 edizione degli Oscar, la cui cerimonia di presentazione si terrà giorno 24 febbraio in diretta dal Dolby Theatre presso Hollywood & Highland (in Italia sarà visibile su Sky). Tra le novità del 2019 la mancanza di un unico presentatore principale. L’evento, infatti, vedrà l’intervento di numerose personalità dello spettacolo. Dopo la petizione e la viva protesta di alcuni registi (tra cui Tarantino, Cuaròn e Spike Lee), è stata revocata la decisione dell’Accademy di premiare alcune categorie dette “tecniche” (come montaggio e fotografia) nelle pause pubblicitarie senza dare loro la stessa attenzione di altre candidature alla statuetta (come quelle a miglior film e ai migliori attori).

Ma veniamo agli oscar e ai pronostici. Anche quest’anno ci sbilanciamo e diamo la nostra opinione. Oltre ad essere un pronostico, la lista che segue indica i film, candidati alla statuetta, che più ci hanno convinto, in pratica, i nostri preferiti, che ci piacerebbe vedere come vincitori nelle rispettive categorie. Diamo via ai pronostici!

Miglior Film: (Vice – L’Uomo nell’Ombra

Premessa la discutibile candidatura di Black Panther, dettata da una forzata interpretazione antidiscriminatoria del cinecomic, la grande sfida è tra tre titoli d’autore: “La Favorita” di Lanthimos, “Roma” di Cuaròn, “Vice” di McKay. Nonostante il film di Lanthimos ci sia piaciuto molto (complessivamente più del pur ben realizzato Roma di Cuaron), optiamo per Vice, un film di denuncia sul potere e le sue dinamiche. A nostro parere, l’importanza di Vice sta nella sua complessità e soprattutto nella sua capacità di ancorarsi alla realtà (la politica americana di Dick Chaney, l’11 settembre, la guerra in Iraq), spingendo lo spettatore a riflettere con la satira e l’ironia su tematiche profonde e attuali.

Miglior Regia: Yorgos Lanthimos (La Favorita)

Si ripete la sfida tra i tre film d’autore: La Favorita, Roma, Vice. Tifiamo per Lanthimos, nonostante i concorrenti non siano da meno. Più classica e contemplativa la regia di Cuaron. Creativa, dirompente, ironica e sperimentale quella di McKay. Anche Lanthimos si distingue per originalità e sapiente uso della macchina da presa. Un riconoscimento quello alla migliore regia, che sarebbe davvero meritato per il regista greco, che ha davvero uno sguardo unico e personale sulla realtà e utilizza la metafora per arrivare a tutti (questo un po’ il limite di Roma di Cuaron, a tratti un film troppo personale e per questo criptico).

Miglior Attore Protagonista: Christian Bale (Vice – L’Uomo nell’Ombra

Davvero magistrale la sua interpretazione in Vice, un ruolo che è preparato con pazienza, nell’ombra. L’espressività del silenzioso personaggio è spesso resa dalla gestualità e dalla mimica dell’attore. Sul finale del film un monologo di eccezionale potenza. Bale è il nostro favorito. Da segnalare comunque William Defoe in Van Gogh e  Viggo Mortensen in Green Book

Migliore Attore Non protagonista: Adam Driver (BlackKklansman)

Attore versatile e sempre concentrato nella parte, Adam Driver, in BlackKklansman, ci appare il più convincente nella lista dei candidati al premio, anche se quella di Patterson (2017) rimane una delle sue migliori interpretazioni.

Migliore Attrice Protagonista: Olivia Colman (La Favorita)

Per quanto riguarda le attrici, difficile superare il trio di La Favorita di Lanthimos, che affronta le contorte dinamiche del potere attraverso il conflitto-dipendenza tra tre donne. Olivia Colman è da oscar, nel ruolo difficile e stratificato di vittima-carnefice.

Migliore Attrice Non Protagonista: Rachel Weisz (La Favorita

Sebbene, nello stesso film concorra anche Emma Stone come attrice non protagonista, anche lei convincente, l’interpretazione di Rachel Weisz ci appare superiore.  Conferma la bravura di quest’attrice, meritevole senz’altro della statuetta. Emma Stone tra l’altro è stata premiata nel 2017 con La La Land.

Migliore Film d’animazione: L’isola dei cani di Wes Anderson 

Pregiato film d’animazione in stop motion, si tratta di un fiaba stravagante nel classico stile di Wes Anderson. L’altro grande rivale sembra essere “Spiderman un nuovo universo“.  

Migliore Sceneggiatura Originale: Adam Mckay (Vice – L’Uomo nell’Ombra

Originale, complessa, spiazzante, la sceneggiatura di Adam Mckay è davvero ispirata e costituisce un caposaldo indefettibile del film. 

Migliore Sceneggiatura Non originale:  Joen e Etan Coen (La ballata di Buster Scruggs

Per la capacità di adattare sullo schermo i racconti del mito della frontiera, attraverso una sceneggiatura ben pensata evocativa e rappresentativa dei racconti western della tradizione.   

Miglior film straniero: Un affare di Famiglia di Kore’ eda

Gli indizi sono tutti per Roma di Cuaròn, ma noi preferiamo il film di Kore eda “Un affare di famiglia“, premiato a Cannes, per la profonda riflessione sulla famiglia e sulla solitudine, temi universali, descritti con eleganza, provocazione e raffinatezza da questo notevole regista, che evolve sempre il proprio personalissimo stile.

Migliore Colonna Sonora: Terence Blanchard (BlackKklansman

Migliore Canzone: “Shallow” da “A Star Is Born  

E adesso le candidature tecniche. 

Migliore Fotografia: Roma di Cuaròn 

Per il morbido e delicato bianco e nero che contraddistingue questa pellicola. La fotografia “contemplativa” è un elemento essenziale di questo film. 

Miglior Montaggio:  Hank Corwin (Vice – L’Uomo nell’Ombra) 

Per la capacità di “spezzare” continuamente il film, con cambi di tono e sofisticate invenzioni registiche che movimentano questo originale film biografico, che risulta, infine, incredibilmente fluido per lo spettatore.

Miglior Montaggio sonoroAi-Ling Lee e Mildred Iatrou Morgan (First Man)  

Perché nel film di Chazelle ci sono grandi silenzi, spesso interrotti dalla potente colonna sonora o dai rumori assordanti dei razzi dei pionieri dello spazio. Questi effetti sonori sono parte integrante del soundtrack e movimentano anche dal punto di vista registico il film.

Miglior suonoAi-Ling Lee e Mildred Iatrou Morgan (First Man)  

Migliori effetti visivi: Roger Guyett, Grady Cofer, Matthew E. Butler e David Shirk (Ready Player One)

Il film di Spielberg è una gioia per gli occhi. Unisce effetti “videoludici” ad un utilizzo incredibile della computer grafica.

Scenografia: Fiona Crombie; Set Decoration: Alice Felton (La Favorita

Per l’attenta composizione dello spazio scenico, volutamente distorto poi dalle tecniche registiche di Lanthimos.

Trucco e Parrucco: Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia DeHaney (Vice – L’Uomo nell’Ombra) 

Per il trucco di Christian Bale e Sam Rockwell

Riassumendo per film: Vice (4 oscar); La Favorita (4 oscar); Roma (1 oscar); First Man (2 oscar); Ready Player One (1 oscar); A star is born (1 oscar); La ballata di Buster Scruggs (1 oscar); L’isola dei cani (1 oscar); Un affare di famiglia (1 oscar); BlackKklansman (2 oscar).