Intervista a Silvia Caldarera: la passione per i Cavalier King

Il migliore amico dell’uomo, il compagno fedele d’estate e d’inverno. Che il cane sia l’animale domestico più comune, beh, è cosa nota: ma vi siete chiesti, tra le molte razze e varietà esistenti, come mai tanti vostri amici portano a passeggio proprio un Cavalier King? “Quelli piccolini col pelo morbido, le orecchie grandi e gli occhi rotondi e disarmanti…”: se ci pensate, avrete sicuramente almeno un amico che ne ha uno. Moda, costume certo, ma in realtà i motivi che spingono le persone ad affezionarsi ad un cucciolo di Cavalier sono ben più profondi. Noi siamo andati a Como a parlarne con la titolare di uno dei più celebri allevamenti del nord Italia, Silvia Caldarera, che da nove anni ha scelto di lasciarsi alle spalle lavoro ed ufficio per dedicare anima e corpo a Vestigia Flammae, la sua vera passione.

Silvia, perché proprio i Cavalier King? In fondo, ci sono tante razze di cani: cosa ti ha spinto a legarti a loro in maniera così profonda?

Ho sempre avuto, fin da piccolissima, una grande passione per gli animali: cani, ma anche gatti, ad esempio. Da bambina passavo interi pomeriggi ad accudire cuccioli randagi che “vivevano” vicino a casa mia. Ed è davvero difficile identificare una razza come migliore di un’altra: non è affatto così, infatti io ho avuto anche Boxer, Volpini… e naturalmente “bastardini”. Chi ha la passione per gli animali li ama a prescindere dalla razza. Con i Cavalier, d’altronde, la mia è stata una vera e propria infatuazione. Ho lavorato per circa 20 anni come avvocato, prima in uno studio di Como, poi in una società immobiliare: un’estate parto per le vacanze estive e sul traghetto per l’Isola d’Elba un turista ha in grembo un Cavalier rossiccio. Mi avvicino, lo prendo in braccio…Faccio fatica a descrivervi quanta dolcezza mi trasmise quel piccolino. Sarò sincera, lo tenni in braccio per tutto il viaggio e al momento di scendere e di lasciarlo al suo padrone mi sentivo come se non volessi più staccarmene. Succede a tutti prima o poi arriva uno di quei momenti in cui capisci che non puoi fare a meno di qualcuno, di qualcosa… o di un cane!

Quindi da quel giorno hai deciso che avresti voluto avere un Cavalier King tutto tuo. Da qui a scegliere di aprire un allevamento, però, il passo non è proprio breve…

E invece fu la diretta conseguenza. Certo, ci è voluto qualche mese, ma la decisione nel mio cuore l’avevo già presa. E oggi, a nove anni di distanza, so che è stata una delle scelte che mi hanno resa più felice. Vivo a Como con la mia famiglia e i miei cani, che amo. Ah, a proposito: il nome completo della razza è Cavalier King Charles Spaniel. Ad oggi i “grandi” sono sei femminucce e due maschietti, uno dei quali è anche l’ultimo arrivato… e il più coccolato; poi ci sono i cuccioli.

Insomma, un branco di batuffoli che abbaiano. Come gestisci un allevamento di cagnolini scatenati?

In due parole, con amore e serietà. Vestigia Flammae è un allevamento riconosciuto a livello nazionale ed europeo da ENCI ed FCI, ed io stessa ho conseguito un Master come allevatore cinofilo a Cremona: partecipiamo a Expo canine in tutta Europa. Ogni mio bimbo è allevato con cura, visitato dal mio veterinario di fiducia e da medici specializzati in patologie canine con regolarità: le famiglie alle quali affido un cucciolo devono avere requisiti di un certo tipo, come tempo per crescerli e attenzione da dedicar loro. Ma, primo fra tutti, l’amore per i Cavalier King.

Se volete saperne di più, questo è il sito ufficiale dell’allevamento!



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