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Intervista a Freddie Long: “In your arms è l’inizio di un nuovo progetto”

“In your arms” segna il ritorno alla musica di Freddie Long, dopo aver rapidamente collezionato milioni di stream con i primi due EP ‘These Darker Days’ e ‘Blessed Or Cursed’, oltre che con il singolo più recente ‘The Nowhere Times’.

Apprezzato dalla critica, adesso Freddie Long prova a confermarsi come uno degli artisti internazionali più talentuosi sulla scena musica con “In your arms”.

Il singolo, uscito il 18 giugno per la sua label Banana Split Records, in distribuzione Sony, è una canzone che parla candidamente di un’esperienza specifica che tanti della sua generazione hanno vissuto. L’edonismo è stata una via di fuga dalle pressioni di dover trovare un posto nella società e dalla superficialità dei social media, ma l’amore inaspettato porta un raro senso di compiutezza.

Non solo musica nella vita di Freddie Long, ma anche moda di cui è apassionato e che influenza tutta l’estetica intorno alla sua musica. Per la sua primissima selezione di merchandising, ha tinto le felpe e ha cucito delle toppe per creare una piccola serie di abiti unici. In seguito ha collaborato con Levi’s per disegnare i suoi jeans e la sua giacca,  entrambi venduti online sul sito dell’iconico marchio.

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Freddie, ti aspettavi tutta questa attenzione verso la tua musica?

Affatto. È stata una sfida di un paio di anni essere un musicista, un momento ti senti grande e il momento successivo no. Ma cosa rende tutto ciò di valore è il supporto da parte dei fans, leggendo i messaggi e vedendo la gente godersi la musica. Mi stupisce comunque che la gente ascolta la mia musica e pensa di volerlo fare sempre. Sono molto grato per il supporto e lieto di vedere che la musica sta connettendo la gente.

 Secondo te, cosa colpisce di più del tuo modo di comunicare?

Mi piace essere vero al 100%. Penso sia importante che la gente veda la tua parte reale. Io amo i miei fans e mi fa piacere rimanere in contatto con loro sui social media. Senza loro, questo viaggio non sarebbe possibile.

“In your arms” è il tuo nuovo singolo. Ci racconti com’è nato e qual è il suo messaggio?

Si, sono entusiasta di condividere “In your arms”. È passato più di un anno dalla pubblicazione dell’EP “These darker days” e da allora io volevo costruire un sound e spingere di più verso la direzione di cosa sto facendo.

Sapevo che in una sessione di scrittura volevo scrivere una canzone che trasmettesse un senso di solidarietà. Il coro riconosce la persona che aiutava nei momenti difficili ed è sempre la spalla su cui appoggiarsi. Con il versetto, volevo rimanere fedele a me stesso e tenerli un po’ più lunatici e avere alcune caratteristiche più oscure in loro.

Ho lavorato con Anders Hojer, che è il migliore che io conosca nel suo lavoro su James Arthur’s ‘Falling From The Stars’ and Joe Smithson, un collaboratore di lungo termine e chitarrista nella mia live band.

Grande importanza nella tua vita ha la moda. Cosa ti piace?

Apprezzo ogni tipo di moda dato che penso sia un’ottima via per esprimere se stessi. Non ci sono limiti. Per me, personalmente, al momento sono ispirato da Korean streetwear/ military clothing. Ma cambia sempre e io sto trovando nuove ispirazioni ogni volta.

Per il singolo, ho lavorato con un fashion designer di Londra, Charli Cohen.  Insieme abbiamo creato un numero limitato di abiti su misura. Usando vecchi pantaloni militari, abbiamo lavorato su look differenti che indosso nel videoclip e nell’EP.

Contiamo di sentirti cantare in Italia, ma intanto cosa c’è in agenda per i prossimi mesi?

Non vedo l’ora di venire e suonare. Il supporto da così lontano è straordinario e ognuno sembra così accogliente. Sarà un momento speciale. “In your arms” è una delle cinque canzoni di un nuovo EP pieno di musica e in seguito si spera di organizzare dei live.



Sandy Sciuto