Incendi in Australia: le conseguenze sul settore turistico

Il fuoco sta mettendo in ginocchio l’Australia e non soltanto dal punto di vista naturalistico, visto che ad essere colpito è anche il settore del turismo. Intanto i numeri degli ultimi quattro mesi sono devastanti perché ci sono decine di incendi ancora in piena attività. Si calcolano 33 persone che hanno perso la vita, 18 milioni di ettari di territorio devastato, tremila case bruciate e migliaia gli animali rimasti vittime delle fiamme. Nel Nuovo Galles del Sud e nello Stato di Victoria sono praticamente scomparsi interi habitat naturali: una situazione tragica che inevitabilmente si ripercuote anche sul settore turistico. Di fronte a una situazione del genere, il Governo australiano ovviamente è corso ai ripari. 

L’impatto sul turismo

Intanto il fuoco continua a espandersi verso la costa sudorientale e le autorità hanno invitato i turisti, che sono presenti in queste zone ad abbandonare le aree a rischio. Qui infatti le temperature stanno per raggiungere livelli di massima allerta, tanto che sono previsti picchi di 46 gradi. Di fatto East Gippsland, nello Stato di Victoria, e la costa meridionale del Nuovo Galles del Sud, che sono zone a forte connotazione turistica, sono già state distrutte. Una catastrofe che sta costando agli australiani centinaia di milioni di dollari di mancato turismo, anche se è ancora presto per quantificare le perdite reali, come ha fatto notare il Direttore esecutivo dell’Australian Tourism Industry Council, Simon Westaway. 

Gli investimenti per arginare le perdite

Il Governo australiano ha deciso di intervenire con un primo stanziamento di 76 milioni di dollari, destinati a salvaguardare i posti di lavoro e le piccole aziende attive nel settore turistico, per far decollare nuovamente il turismo internazionale. Per questa ragione, infatti, una somma consistente di 25 milioni di dollari è stata destinata alla promozione di una campagna di marketing internazionale. E sono previsti altri investimenti, tra cui nove milioni e mezzo per l’International Media Hosting di Tourism Australia, e poco meno per l’Australian Tourism Exchange. E infine ci saranno dieci milioni destinati agli eventi, sparsi in tutta la Regione e 5 milioni per la rete diplomatica internazionale.

Informazioni utili per i turisti

Gli sforzi sono indirizzati proprio a incentivare il turismo nel continente australiano nonostante la catastrofe in corso. Per chi ha in programma di visitare il paese nei prossimi mesi, non basta conoscere le informazioni generali relative, ad esempio, all’ottenimento del visto d’ingresso per entrare in Australia, da fare anche online, e le procedure doganali standard. Le autorità infatti consigliano la massima prudenza e hanno stilato un vero e proprio decalogo da seguire in caso di incendio. In pratica, prima di ogni escursione, conviene sempre consultare i portali ufficiali che monitorano la situazione, che vengono tenuti costantemente aggiornati zona per zona. Adottare precauzioni di questo tipo permette di affrontare con più serenità il viaggio, anche perché in molte aree del paese, particolarmente vocate al turismo come per esempio Kangaroo Island, la situazione è già tornata alla normalità. Infatti, proprio in questi giorni, sta per arrivare un gruppo di 30 turisti italiani con il Tour Panorama Australia.  

Sebbene l’emergenza non sia ancora del tutto rientrata, sembrerebbe che l’Australia si stia avviando a tornare alla normalità e questo porta a ben sperare anche per il settore turistico.



redazione