In viaggio con Social up, alla scoperta di Macerata

Macerata è bellissima: qui pare risuonare la colonna sonora di Morricone del film “Mission”, perché è tutto così sinfonico, aulico, elevato come i palazzi e le mura di stampo rinascimentale. C’è pulizia, c’è verde, c’è arte allo stato puro: la perla marchigiana non ha nulla da invidiare ad altre città più gettonate in Italia.

E allora, perché Macerata è visitata di meno? Perché non la si conosce abbastanza, essendo la Regione Marche, anche storicamente parlando, da sempre fuori dai giri, dai flussi turistici. Un’ottima alternativa per combattere questa mancanza è senz’altro recarsi nel territorio, per scoprire che esiste dal tempo degli antichi romani, quando aveva il nome di Helvia Recina.

E poi, tra mura, orti, palazzi e musei, non manca un autentico simbolo che non troverete da nessuna parte: lo Sferisterio!

A questo punto, andiamo a scoprire quali sono le 5 meraviglie della città, nota assai anche per la forte vocazione universitaria.

PIAZZA DELLA LIBERTÀ

Cuore di un centro storico facilmente percorribile a piedi e in una giornata, la piazza presenta una singolare forma irregolare. Vi si affacciano il duecentesco e porticato palazzo comunale, la graziosa Loggia dei Mercanti risalente ai primi anni del Cinquecento, la Torre dell’Orologio, che scandisce il tempo dal 1571, e tanti altri edifici storici. Insomma: è un vero e proprio museo a cielo aperto!

MUSEI CIVICI

Via Don Minzoni è forse la via monumentale più spettacolare della città: alla fine di essa il Duomo si fa notare e vi prospetta uno splendido e storico palazzo, il Buonaccorsi, edificato nel XVII secolo. All’interno prendono piede tre musei civici: il Museo della Carrozza, dove è possibile farsi letteralmente trasportare da una con simulazione, l’Antica Pinacoteca, che conserva il capolavoro di Carlo Crivelli denominato “Madonna con Bambino”, e infine 900 Buonaccorsi, collezione d’arte contemporanea ottimamente allestita.

CHIESA DI SAN FILIPPO

Purtroppo chiusa per inagibilità dovuta all’ultimo, drammatico sisma del 2016, la chiesa è però dotata di una facciata dalle forme meravigliose all’esterno: sono assai curiose le sue cupole celesti a cipolla e le alte torri che spiccano al di sopra. Pare una cattedrale ortodossa, invece è un edificio di culto cattolico dedicato a San Filippo Neri.

VIA DEGLI ORTI

Questo stretto vicolo lastricato è probabilmente il più scenografico dell’intera città. Vi si passeggia osservando davanzali fioriti, code penzolanti di gatti alle finestre e tanti ponticelli collegati alle mura.

SFERISTERIO

Il simbolo cittadino è un’arena in stile neoclassico nata nel XIX secolo per il gioco del pallone col bracciale. Dal 1921, l’imponente edificio fu riconvertito in quel che è ancora oggi: un meraviglioso teatro d’opera a cielo aperto.

Macerata ha anche un borgo a ridosso del centro storico, Borgo San Giuliano: da una città che è molto di più, potreste aspettarvi di meglio?

Le fotografie e il video sono di Christian Liguori: buon viaggio, vi assicuro che non ve ne pentirete!



Christian Liguori