Come fare felice un anziano a distanza diventando Nipoti di Babbo Natale

L’iniziativa Nipoti di Babbo Natale è l’idea solidale migliore del 2020 per fare felice un anziano solo a distanza. Il 2020 è stato senz’altro un anno duro per tutti. All’interno delle RSA, meglio conosciute come case di riposo, tante persone sole e anziane rischiano di passare il momento più caloroso dell’anno in solitudine e timore di non vedere più i propri cari. Qui entra in gioco l’Associazione Un Sorriso in Più con il progetto Nipoti di Babbo Natale, che quest’anno avviene a distanza. 

courtesy of Un Sorriso In più Onlus

Il progetto Nipoti di Babbo Natale

Il progetto nasce su consiglio di una collaboratrice, che ispirata dalla pratica svolta dalle radio della Repubblica Ceca lo propone nel 2017.  Nipoti di Babbo Natale rende magiche le feste degli anziani nelle case di riposo di tutta Italia, anche in tempi di pandemia. Quest’anno l’attesa del dono da questi nipoti assume un valore ancora più speciale: è la piacevole sensazione di non essere dimenticati, di essere scelti da uno sconosciuto che si prende a cuore la propria felicità. Le singole case di riposo raccolgono i desideri e li postano sul portale dedicato del sito. L’anno scorso grazie a questa pratica, hanno aderito 91 case di riposo in tutta Italia e sono stati esauditi 2.550 desideri, anche grazie al sostegno degli sponsor Canclini, Fondazione Cariplo, Fondazione Camasca e Serenity, tra le altre. 

courtesy Un Sorriso In più Onlus

Cosa desiderano gli anziani 

I desideri degli anziani sono prevalentemente riabbracciare i propri cari. I regali che vanno per la maggiore sono infatti portafoto, tablet e cellulari per poter chiamare figli e nipoti e non perdere il contatto. Sollecitati dagli operatori, gli anziani svelano desideri legati alla cura della persona, a momenti di piacere o a ricordi di infanzia: creme, smalti e  profumi per ricordare tempi in cui “lasciavo la scia, tutti sapevano che c’ero”.  Capi di abbigliamento per rivivere sogni non esauditi: “Vorrei una cravatta rossa perché sognavo di laurearmi, ma non ci sono riuscito; la vita mi ha chiesto di superare altre prove”).  Un rasoio elettrico, un tagliacapelli , un orologio, un calendario, un’agenda per annotare pensieri o un kit per dipingere, per tenere viva la propria arte. Un libro, una raccolta di cruciverba, abbonamenti a giornali e riviste per rimanere lucidi con la mente. Ma anche cene da asporto da condividere con amici all’interno delle strutture, una radio o una piccola tv per sentire meno la solitudine. Ma il desiderio più grande è avere una persona con cui parlare…

nipoti di babbo natale
courtesy of Un Sorriso In Più Onlus

Come diventare Nipoti di Babbo Natale

Accedendo al portale www.nipotidibabbonatale.it  è possibile visualizzare e scegliere il desiderio di un anziano da esaudire, E’ possibile leggere la storia dell’anziano e ricercare il regalo perfetto da accompagnare con un messaggio, un augurio. Una volta finalizzato il pagamento, si ricevono i dati del destinatario, e si organizza un appuntamento per consegnare il regalo che avviene virtualmente. I due sconosciuti si incontrano, e  il momento diventa magico per entrambi. Quest’anno più che mai il tempo trascorso insieme è il dono più vero, e nascono connessioni forti tra il desiderio dell’anziano e la vicinanza emotiva del Nipote. Condividere la gioia del calore umano è il regalo più bello.

courtesy of Un Sorriso In Più Onlus

L’associazione di Nipoti di Babbo Natale

Nata nel 2004, Un Sorriso in Più Onlus porta sorrisi alle persone più sole: anziani in casa di riposo, in ospedale e a domicilio; bambini e ragazzi ospiti di comunità educative del territorio. Protagonisti di una TEDxReggio Emilia del 18 ottobre 2020 si raccontano:

“volontari di relazione”. Qualche anziano ci ha definito “i volontari delle chiacchiere”. Siamo quelli che si siedono lì, che lasciano parlare, che ascoltano, senza avere altro da fare. […] Quando si crea quell’intesa, quella complicità, gli anziani rifioriscono, ci regalano frammenti della loro storia che, mentre riportano in vita il giovane, la giovane che loro sono stati, lasciano noi a bocca aperta. Chi ascolta gli anziani vive più di una vita… e impara qualcosa di sé: parti di sé risuonano nell’esperienza dell’altro, i propri sentimenti trovano un nome, si vivono emozioni sconosciute.”

Prezioso è il lavoro che viene fatto da educatori, animatori, psicologi, volontari all’interno delle residenze, per permettere agli anziani di essere parte del progetto. Straordinaria e commovente la dedizione, la cura e l’amore nei confronti dei loro anziani.



Irene Coltrinari