Il viaggio di Emma continua: Bruno Desando racconta la nuova sfida di Puritia

Dopo l’esordio nel 2024 con “Puritia. La città dell’aria”, Bruno Desando torna in libreria con “Puritia. La città dell’acqua – prima parte”, il secondo capitolo della saga fantasy pubblicata da Narrazioni Clandestine. Un nuovo viaggio nel Mondo degli Elementi, dove la protagonista Emma si trova ancora una volta a fare i conti con misteri, segreti e pericoli sempre più oscuri, mentre cerca risposte sul proprio passato e sul rapporto con suo padre Alex. Tra nuove minacce, personaggi e interrogativi che si intrecciano con gli eventi del primo volume, la storia si amplia e accompagna la protagonista in un percorso di crescita fatto di coraggio, amicizia, scelte e responsabilità.

Per Bruno Desando, classe 1997, la scrittura rappresenta da sempre uno spazio in cui dare forma alla propria immaginazione e trasformare idee ed emozioni in storie capaci di coinvolgere il lettore. Una passione coltivata fin dall’infanzia e maturata nel tempo, che oggi trova nuova espressione proprio nell’universo fantastico di “Puritia”. 

Bruno, dopo Puritia. La città dell’aria, cosa ti ha spinto a continuare il viaggio di Emma e a raccontare un nuovo capitolo della saga?

Il percorso di Emma è senza dubbio complesso e ricco di sfumature. La sua evoluzione si sviluppa progressivamente, permettendo al lettore di conoscerla sempre più a fondo e di seguirne la maturazione verso una maggiore consapevolezza di sé.

L’acqua ha da sempre un forte valore simbolico: quale significato assume all’interno della tua storia?

L’acqua rappresenta il cambiamento, la rinascita e la capacità di adattarsi senza perdere la propria essenza. È un elemento che scorre, supera gli ostacoli e trova sempre una strada. Nella storia riflette il percorso di Emma, il suo continuo trasformarsi e imparare ad affrontare le difficoltà senza smettere di essere sé stessa.

Il fantasy spesso permette di parlare della realtà attraverso mondi immaginari. Quali temi della nostra società hai voluto affrontare attraverso Puritia?

L’amicizia, suppongo, sia il valore e il perno di ogni singolo personaggio: il punto centrale attorno al quale si ispira l’intera saga. All’amicizia fanno seguito, quasi automaticamente, il valore della lealtà, della speranza e della resilienza. Emma, infatti, attraverso il proprio percorso, scoprirà che il vero significato dell’amicizia risiede nella possibilità di affidarsi a chi le resta accanto anche nelle prove più difficili.

C’è qualcosa di te nelle paure, nei sogni o nelle scelte di Emma?

Come tutti, penso che Emma incarni caratteristiche tipiche di un ragazzo o di una ragazza qualsiasi: le sue insicurezze, le aspettative e la paura di non essere all’altezza di ciò che desidera. Per questo credo di rivedermi in lei, così come penso possano farlo molti lettori. In fondo, Emma rappresenta una parte di ogni essere umano.

Dopo aver chiuso il libro, quale emozione vorresti lasciare ai tuoi lettori?

Più che un’emozione, vorrei lasciare un augurio: quello di non smettere mai di credere in sé stessi, anche quando tutto sembra remare contro. Spero che i lettori possano chiudere il libro con la consapevolezza che ogni difficoltà può trasformarsi in un’opportunità di crescita e che il coraggio non significa non avere paura, ma scegliere di andare avanti nonostante essa.

redazione