Unicorn Latte: la magia si beve a colazione

In CUCINA, social up by Alessia CavallaroLeave a Comment

Abbiamo ben capito come questo 2017 sia l’anno della magia, del morbido, dei colori pastello e dei glitter. E abbiamo anche compreso che il soggetto migliore che possiede tutte queste caratteristiche sia l’unicorno. Se diciamo ovunque, intendiamo proprio ovunque, a tal punto che vestiti e accessori non bastano più: tutto si sta poco a poco trasformando in un mondo fatato, possibile modo per espatriare mentalmente da un pianeta che di bello, colorato e magico, ormai, purtroppo ha ben poco.

Vi abbiamo parlato del ristorante aperto in India tutto a tema unicorn: l’Unicorn Cafe; vi abbiamo poi fatto volare in giro per il mondo grazie a Starbucks e alla sua iniziativa dell’Unicorn Frappuccino; ma volendo rimanere a casa (sia per pigrizia che per mancanza di soldi) come potremmo trasformare le nostre grigie mattine in qualcosa di meravigliosamente colorato?

A prima vista, potremmo pensare all’ultima trovata di marketing che cerca di convincerci a bere bibite super grasse e zuccherate, ma in realtà il latte di unicorno è un drink super salutare.

Si tratta di una bevanda vegana ideata nel caffè The end di Williamsburg a New York, un locale famoso per le sue proposte, come le centrifughe e gli estratti di frutta preparati anche con ingredienti insoliti: si tratta di uno Starbucks tutto al naturale e salutare che, prima di pensare al benessere visivo, si interessa del benessere interiore.

Siccome la maggior parte delle loro ricette, ormai famosissime, viene spesso e volentieri riprodotto in altri posti, locali o continenti, insieme a voi oggi vorremmo cercare di riprodurre questa bevanda così particolare.

Secondo i suoi ideatori, infatti, questo latte è “il massimo dello psichedelico che puoi ottenere senza far uso di droghe”. Una tazza di questo intruglio sembra essere ricostituente e tonificante, apporta chiarezza mentale ed è l’ideale prima di una sessione di yoga o meditazione. Molti considerano il latte di unicorno l’evoluzione del golden milk, che è un altro famosissimo beveraggio ricco di curcuma e dal quale e la colorazione prende color oro.

Questo non è un latte qualsiasi: è infatti un latte vegetale di cocco di colore blu perché contiene ingredienti molto particolari tra cui il blue Majik, estratto dall’alga spirulina che ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Gli altri ingredienti sono lo zenzero, il limone, la vaniglia e, a scelta per chi non è vegano, anche il miele. La cosa che rende il tutto visibilmente magico è che il latte viene servito decorata con sprinkles coloratissime e vegane.

La preparazione è facilissima: basta unire una tazza di latte di cocco, del succo di zenzero (quantità a piacimento), 1 cucchiaio di estratto di spirulina blue majik (o spirulina classica eventualmente), mezzo limone spremuto, dell’estratto naturale di vaniglia e dei datteri Medjool per un sapore ancora più dolce. Per la versione non vegana, come vi abbiamo accennato poco fa, c’è la possibilità di aggiungere a piacimento un cucchiaio di miele. Dopo aver unito tutti gli ingredienti bisogna frullarli utilizzando un classico mixer.

In più, se si vuole ottenere una schiuma compatta, si può montare a parte il latte con una macchina per il cappuccino. Il latte viene servito a temperatura ambiente o con il ghiaccio decorato con della polvere di spirulina e le famose codette di zucchero.

Già su Instagram l’hashtag #unicornlatte è diventato un must, e voi? Ne avevate già sentito parlare e proverete a riproporlo in casa?

Chiunque l’abbia assaggiato ora dice di non poterne più fare a meno. Noi ci crediamo loro sulla parola. Magari, a breve, i ragazzi della Sezione Cucina di Social Up andranno in giro a dispensare questo latte magico e benefico per tutta la redazione, dopo averlo provato. Così, giusto per portare un po’ di magia a tutto il giornale!

About the Author
Alessia Cavallaro

Alessia Cavallaro

Instagram

Nata a Padova, ha dimostrato fin da piccola una innata passione per il mondo della cucina e in particolar modo per la pasticceria, trasmessole dalle nonne e dalla mamma. Negli anni ha coltivato questo grande amore con cui oggi divide la sua vita, oltre che studiare Economia Aziendale a Catania. Il suo sogno è trasferirsi a Milano per frequentare la specialistica e in contemporanea iscriversi a qualche corso prestigioso che le possa aprire le porte per il paradiso della pasticceria!

Loading...