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Matteo Berrettini sfiora l’impresa: a Madrid cade in finale contro Zverev

Non riesce l’impresa a Matteo Berrettini. Nel torneo Mutua Madrid Opne su terra rossa, facente parte del circuito ATP 1000, il tennista italiano si arrende al tedesco Alexander Zverev dopo una partita intensa con il punteggio di 68-7, 6-4, 6-3.

Berrettini, arrivato in finale dopo aver dominato sul norvegese Casper Ruud, si è trovato di fronte l’uomo più in forma del torneo, colui che è stato in grado di eliminare Nadal prima e Thiem poi. Zverev, numero 6 della classifica ATP, ha vinto alla fine meritatamente contro un ottimo Berrettini. Berrettini che, in virtù di questo secondo posto, è comunque salito alla posizione numero 9 del ranking.

La finale era partita anche bene per l’atleta azzurro. Il primo set, infatti, ha visto Berrettini condurre e vincerlo al tie-break per 68-7, con uno Zverev che ha sbagliato diversi colpi. Nel secondo set, tuttavia, il tedesco si è ripreso ed è riuscito a rimettere in piedi una partita difficilissima per lui sotto il profilo psicologico. Nel terzo set, quello decisivo, Zverev non ha sbagliato.

Con questa vittoria, Zverev ha conquistato il suo secondo torneo di Madrid, dopo il primo del 2018, quando vinse in due set contro Thiem.

Berrettini ha comunque disputato un grandissimo torneo, soprattutto in semifinale, quando contro Ruud ha disputato una gara ai limiti della perfezione. La finale, poi, è una gara totalmente diversa da un punto di vista psicologico. Zverev è uno dei migliori al mondo, attualmente, e partiva naturalmente come favorito per la vittoria finale. E non ha deluso le aspettative. Berrettini lo sapeva ma ha comunque tenuto testa a un gigante – seppur giovanissimo – del tennis.

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Ora per Matteo Berrettini c’è la possibilità di rifarsi. Sì, perché sono appena iniziati gli Internazionali di Roma, altro importantissimo torneo facente parte del circuito ATP 1000.

Berrettini si inserisce in un filone molto interessante che sta sbocciando proprio in quest’ultimo periodo. Non che il numero 9 al mondo avesse bisogno di presentazioni, ma Berrettini fa parte di una generazione estremamente interessante per il tennis italiano.

Tolti i veterani Andreas Seppi e Fabio Fognini, troviamo una schiera di giovanissimi promettenti. I nomi che potranno dare di più al tennis italiano (e non solo) sono quelli appunto di Berrettini, ma anche di Jannik Sinner, Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti.

Insomma, il futuro del tennis italiano è in buone (e giovani) mani.



Marco Nuzzo