La cucina del riuso: solo moda o anti-spreco?

Alessia Cavallaro

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Nel 2018 ormai sembra di casa questa nuova passione per cui, chi più chi meno, si cerca di riutilizzare gli scarti in cucina. E non parliamo di come dare nuova vita al cibo avanzato, ma di come sia possibile utilizzare gli scarti che normalmente butteremmo nella spazzatura organica.
Chi utilizza la buccia di frutta e verdura, chi le interiora o gli scarti (che normalmente non vengono mangiati) degli animali, recuperare l’irrecuperabile sembra ormai diventata una vera e propria moda.

Per cercare di capire però, se si tratti o meno di trovata commerciale, dobbiamo capire da cosa tutto è nato.

Il ventunesimo secolo verrà ricordato da tutte le persone a venire come il “secolo della tecnologia”, perché, per forza di cose, risulta avere una visione positiva di quello che stiamo lasciando. Passa sfortunatamente in secondo piano quello che realmente l’uomo sta abbandonando dietro di sé. “Crisi globale”, per ciò che riguarda il nostro ecosistema, sono le due parole che più rappresentano e meglio sanno sintetizzare il concetto di quello che sta succedendo. Fortunatamente però, da diversi anni a questa parte, sono state numerose le campagne per sensibilizzare l’uomo ad un consumo consapevole di quello che usa, Ecco quindi come diventa facile rapportare tutto al cibo, che è un pò l’elemento comune che collega tutti i popoli della terra.

Riuscire a far capire come sia indispensabile evitare gli sprechi e di come sia importante cercare di causare il minor impatto ambientale possibile è difficile, ma non irrealizzabile.

Nascono così anche un sacco di progetti che hanno come obiettivo quello di insegnare a piccoli passi come, con ingredienti che normalmente non verrebbero mai utilizzati, è possibile creare una cucina di qualità sia gastronomica che ambientale. Questi piccole idee poco a poco hanno invaso moltissime cucine casalinghe, ma non solo. Ormai si sta diffondendo a macchia d’olio questa nuova tendenza, tutta fuori dal comune: la cucina del riuso.

Tantissimi ristoranti e chef, anche stellati, si sono rimboccati le maniche per far si che questo messaggio arrivasse chiaro e tondo, ideando e poi costruendo deliziosi manicaretti che nessuno mai avrebbe pensato realizzabili.

Quindi, che si tratti di sola semplice moda o sia qualcosa di più profondo che basa il suo pensiero sulla consapevolezza che può fare il lavoro umano, non è facile da comprendere. L’importante, crediamo noi, è che qualunque sia lo scopo, il messaggio arrivi forte e chiaro.

Se anche voi, nel vostro piccolo, volete provare a fare la differenza, vi consigliamo una ricetta particolare, ma di grande impatto, oltre che essere, naturalmente, buona!

Biscotti alla buccia di mela e cannella
Ingredienti:
  • la buccia di 2 mele grandi, lavata e asciugata accuratamente
  • 150 gr di yogurt
  • 1 uovo
  • 250 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di burro
  • la scorza di mezzo limone
  • ½ bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di cannella
  • la scorza di un limone fresco non trattato

Procedimento

Prima di tutto, tagliate a striscioline sottili la buccia delle mele e riponetele in un pentolino con lo zucchero e un cucchiaio di acqua. Questo passaggio è fondamentale, in quanto dovrete caramellare i pezzettini di buccia a fuoco lento. Capirete che è ora di togliere la pentola dal fuoco, non appena lo zucchero inizierà a scurire. Non aspettate di vederlo troppo scuro, perché ci metterà pochissimi secondi a bruciarsi. Il colore di riferimento è l’ambra.

In una ciotola a parte unite l’uovo, il burro ammorbidito, lo yogurt, la farina, lo zucchero e la scorza del limone. Aggiungete a piacimento il quantitativo di cannella che preferite e, solo alla fine, il lievito.
Mescolate tutti gli ingredienti col fine di ottenere una palla di impasto morbido e, una volta ottenutelo, incorporare le bucce di mele caramellate.
Infornate a 180° per circa 15 minuti e alla fine gustatevi questo piccolo dolcino paradisiaco!