Per i 150 anni della Galleria Vittorio Emanuele II in cucina arriva Carlo Cracco

«Vi fosse anche un misuratore della vita più o meno intensa d’una città, è nella Galleria Vittorio Emanuele che Milano andrebbe a collocare questo curioso strumento. Non avviene cosa infatti, non passa nell’aria rumore d’una festa o d’una sventura, di cui l’ottagono della nostra Galleria non risenta o poco o tanto l’influenza e non ne dia qualche segnale», cosi il grande Emilio de Marchi nel 1881 parlò della galleria Vittorio Emanuele II.

Progettata dall’architetto italiano Giuseppe Mengoni e inaugurata nel 1867, rappresenta uno dei simboli della città Lombarda, il salotto della città, un punto d’incontro a due passi dalla piazza del duomo. Nel 2017 festeggia, per l’appunto, i 150 anni dall’inaugurazione ed tutto pronto per ospitare giorno 13 settembre la prima cena di gala all’interno della galleria, alla presenza di molte personalità cittadine e non solo.

Saranno 900 gli invitati, che potranno far parte dell’evento pagando 500 euro per la cena il cui menu è ideato dal celebre chef Carlo Cracco, e servita dai ristornati della galleria (alcuni dei quali compiono anch’essi 150 anni). La somma a prima vista può sembrare alta, ma è per una buona causa,  infatti si tratterà di una cena di beneficenza il cui ricavato sarà destinato all’iniziativa “Cena sospesa“, lanciata da diverse realtà tra cui Caritas, FIPE, Confcommercio ed EPAM, con il patrocinio del Comune, che consente di offrire un pasto a chi non può permetterselo.

Per progettare il menu, tutto made in Lombardia, è stato impiegato un mese e comprenderà risotto allo zafferano, uovo marinato e ossobuco alla milanese. Vini tutti lombardi, bottiglie di acqua minerale del Savini e dessert della pasticceria Marchesi (Prada).

Il primo ristorante, festeggerà insieme ad altri i 150 anni di attività, mentre il secondo locale è uno delle più antiche (1824) e rinomate pasticcerie di Milano, sinonimo di eccellenza per l’offerta di pasticceria e cioccolato, e per la produzione del Panettone.

«Ci incontriamo dall’inizio di luglio per decidere insieme, – racconta Cracco – ogni piatto vuole rappresentare un valore di Milano. Lo zafferano arriva da luoghi lontani, per noi era il simbolo dell’accoglienza, l’ossobuco di forma rotonda il cerchio che comprende idealmente tutti» e aggiunge: «È la prima volta che si organizza una cena in Galleria, potrebbe restare l’unica per chissà quanto tempo». (fonte Corriere della sera).

Il tavoli saranno disposti lungo i quattro bracci della galleria e saranno di 10 posti ognuno, e al centro dell’ottagono vi sarà il tavolo in cui siederà il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il quale ha dichiarato: «Rendere omaggio alla Galleria significa celebrare la bellezza architettonica e i 150 anni di storia della nostra città che questo luogo rappresenta e racconta. Per questo motivo, abbiamo deciso di organizzare una cena speciale. E non solo per la location esclusiva che la ospita. La cena per il 150° anniversario della Galleria vuole essere un momento di incontro e di riflessione. Perché per una città che crede fortemente nel valore della solidarietà, ricordarsi di chi è meno fortunato e ha più bisogno del nostro aiuto è un dovere sempre, soprattutto nei momenti di festa».

Per la cittadinanza invece venerdì 15  settembre si terrà un evento pubblico per festeggiare uno dei simboli di Milano insieme al duomo.