“Se non fai il bravo viene a prenderti l’uomo nero!”: la storia di Boogeyman

“Fai il bravo sennò viene a prenderti l’Uomo nero” – una frase che si tramanda di generazione in generazione per spaventare i bambini prima che vanno a dormire. L’Uomo nero o Boogeyman è l’amico di ogni mamma che vuole fare addormentare il proprio figlio senza che si alzi nel pieno della notte o faccia qualche mossa azzardata. Ma chi è questo Uomo nero? Ebbene, non si sa precisamente, non ha caratteristiche particolari si sa solo che è nero, come il buio, come la notte.

“Ninna nanna, ninna oh questo bimbo a chi lo do?

Lo darò all’Uomo nero che lo tiene un anno intero..”

Così canta una famosa ninna nanna popolare. Questo Uomo nero è stato immaginato e interpretato in tantissimi modi, ma leggende metropolitane dicono che derivi da un fatto realmente accaduto, precisamente tra gli anni 70/80. A quanto pare in quegli anni scomparvero cinque ragazzi nell’isola di Staten Island. La leggenda narra che il colpevole sia Cropsey, l’Uomo nero armato che uccideva i bambini. Si dice che l’uomo era un padre comune di New York che abitava vicino ad un campeggio. Un giorno dei campeggiatori uccisero il figlio di Cropsey e lui impazzì uccidendo tutti con un’accetta, proprio all’anniversario della morte di suo figlio. Alla fine degli anni 80 la cronaca dice che fu trovato un uomo tossicodipendente che abitava nei boschi di Staten Island e fu accusato di essere il colpevole della sparizione dei cinque giovani.

Si tratta di leggende metropolitane molto macabre per spaventare i bambini, non credete? Dove inizia la verità e dove finisce la leggenda?



redazione