Il sacchetto maledetto è questione di rispetto

In SOCIALE by Andrea CalabròLeave a Comment

Perdonateci se il titolo può suonare come un po’ ridicolo. Desideravamo proprio sciorinarvi una rima e così ci è venuto fuori il messaggio perfetto per spiegare quanto ci sia di sbagliato nelle polemiche di questi giorni.
Sì, i social sono in subbuglio per via della decisione di far pagare le buste biodegradabili, due centesimi a busta. Due. Centesimi. Le associazioni dei consumatori vittime di vere e proprie battaglie si sono attivate contro questa causa, come fossero le suffragette di altri tempi, con la stessa intensità, ma con mezzi decisamente più imponenti delle piazze: i social network, che per chi non lo sapesse sono quel mezzo che permette a chiunque di dire la propria idea, la cosa bella è che non è necessario informarsi per averne una, basta leggere un titolo e decidere come la pensiamo. Ad onor del vero i più saltuariamente leggono pure qualche commento.

A noi non interessa la polemica politica, non ci interessa se favorisce qualcuno, se milioni di famiglie non potranno più comprare la frutta per colpa dello 0,02 nello scontrino. La cosa assurda è che non sentiamo nemmeno il bisogno di chiedere scusa.

Non chiediamo scusa come non lo fanno i miliardi di persone che ogni giorno solo vivendo rovinano il nostro pianeta con gesti spregiudicati, come buttare per terra una cartaccia. Migliaia di persone che sui social sono paladini del nostro verde, ma che sono più paladini dei due centesimi. Paladini che insomma non capiscono che aldilà dell’esoso costo del sacchettino biodegradabile ci sia qualcosa di più importante: il rispetto del nostro pianeta.

Secondo un dossier dell’anno scorso prodotto da Davos almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare ogni anno. È come se, ogni minuto per 365 giorni, un camion della spazzatura riversasse tutto il suo contenuto in acqua. Senza sosta. Se non ci sarà un cambio di rotta, con una diminuzione della produzione e una maggiore attenzione allo smaltimento, nel 2050 i camion al minuto diventerebbero quattro.

Forse acquistare un sacchetto di plastica non ridurrà drasticamente il numero di tollerante di plastica che inquinano il nostro pianeta, ma per iniziare a dimostrare un po’ di rispetto non servono gesti plateali, basta iniziare da qualcosa anche di piccolo.

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Andrea Calabrò

Andrea Calabrò

Classe '91, giornalista pubblicista e laureato in Relazioni Internazionali. Responsabile del sito SocialUp.it e grande amante del mondo dello sport.