da LaRepubblica
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MET GALA 2021: la moda americana sfila sul red carpet. Ecco i top e i flop

L’evento dell’anno è tornato tra design e stravaganza: il Met Gala 2021 è una festa in maschera o un tributo alla moda americana?

Il Met Gala è forse uno degli eventi più importanti nel mondo della moda americana (dopo le Fashion Week). Tra design e stravaganza il Met Gala 2021 diventa uno streaming in diretta per Vogue e alle 23.30 di Lunedì 15 Settembre, ogni maniaco della moda era sveglio e sintonizzato. Il 2021 però, essendo l’anno del “rinascimento” post pandemico, non presenterà un solo gala, ma ben due.

Questo è solo l’inizio! Siete pronti per un doppio red carpet, un doppio party e una doppia mostra? Noi non vediamo l’ora, ma torniamo a parlare di ieri sera.

Il tema della serata era “In America: A Lexicon of fashion”. Lo stesso titolo è stato attribuito alla mostra del MOMA in esposizione in questo momento: una mostra di quelli che sono e sono stati i rappresentanti della moda a stelle e strisce. Insomma, patriottismo e americanità nello stile e nell’Io sarebbero dovuti essere i mantra della serata (anche se alcune star indossavano francese e italiano, ma non ditelo a nessuno). La mossa strategica d questo Met Gala, curato da Andrew Bolton, è semplice: il Met Gala chiude la settimana della moda, riporta la moda americana a far parlare di sé dopo le recenti fughe (vedi Tom Ford, Virgil Abloh e Daniel Roseberry) e fa sfilare le star sul red carpet.

Volevamo che questa fosse una celebrazione della comunità della moda americana, che ha molto sofferto durante la pandemia. Proprio quella moda è stata spesso liquidata con una certa frettolosità, per via della sua storica associazione con il campo dello sportwear, e quindi con un abbigliamento pratico e funzionale, mentre la moda europea è sempre stata considerata territorio della creatività e dell’emozione. A mio parere, invece, la moda americana sta entrando in un suo Rinascimento, con giovani designer americani in prima linea nelle discussioni attuali su diversità, inclusione, sostenibilità e creatività consapevole. Lo trovo tremendamente entusiasmante
– Bolton, New York Times.

Ora che abbiamo capito quale fosse il tema, passiamo ai pochi top e agli innumerevoli flop.

I migliori look del Met Gala 21

Ella Emhoff

Un perfetto mix tra sportwear americano e pret a porter sostenibile. In un completo rosso fuoco firmato Stella McCartney, Ella Emhoff rappresenta lo stile americano contemporaneo e sfila sul tappeto rosso in sneakers.

Timothée Chalamet

L’unico mschietto vestito sempre come si deve. Mai banale, ma perfettamente in linea con la sua visione di America.

Kim Kardashian

Ottima introspezione sullo stereotipo della società americana.

Ciara

L’America è una repubblica fondata sul Football!

Nikkie

Super top per il riferimento storico culturale a Marsha P Johnson (se non sapete chi sia, correte a rimediare).

I peggiori look del Met Gala 21

Naomi Osaka

Appreziamo l’impegno della sorella nel disegnare l’abito (firmato Louis Vuitton), ma le ispirazioni giapponesi, haitiane e americane creano un gran miscuglio di stili e generi senza capo ne coda.

Lil Nas X

Lil Nas X in Versace sembra approdato alla reggia di Versailles invece che alla Casa Bianca. Apprezziamo senza dubbio lo spirito artistico e un velato richiamo a David Bowie, ma per noi è un flop che potrebbe facilmente diventare top!

Valentina Sampaio

Valentina Sampaio in Iris Van Herpen Couture è la prova che a molti il trono di spade continui a mancare. Daenerys Targaryen, sei tu?

Grimes

Anche lei in Iris Van Herpen: un cavaliere templare della moda o un aleno? Tema, a nostro avviso, totalmente non centrato.

Kim Petras

Incommentabile. Qualcuno ci spieghi il sisgnificato dietro il suo red carpet.

L’unio merito di Billie Eilish è di aver reso la casa di moda Oscar de la Renta fur free. Bellissimi anche A$ap Rocky e Rihanna, anche se sinceramente non li abbiamo capiti, solitamente Riri è sempre a tema, ma questa volta sembra si siano appena risveglaiti da una maratona di Netflix finita male.

Ma ora vi chiediamo: Voi lo avete capito il tema di questo Met Gala? Noi non proprio. Sembrava più una festa in maschera che un tributo alla moda e alla storicità americana.



Silvia Menon