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Jannik Sinner a un passo dalla gloria: il Miami Open va a Hubert Hurcakz

Si interrompe in finale il sogno di Jannik Sinner che, nell’ultima sfida del Miami Open non riesce a battere il polacco Hubert Hurcakz. I due, grandi amici da parecchio tempo, si sono ritrovati faccia a faccia nella partita più importante della loro carriera, fino ad ora. La gara, durata poco meno di due ore, ha visto il polacco vincere per due set a zero con i punteggi di 7-64, 6-4. Classe 1997, Hurcakz si aggiudica così la sua prima vittoria in un Masters 1000, salendo al 16esimo posto nella classifica ATP.

Sinner, invece, in virtù della sconfitta, è salito dal 31esimo al 23esimo posto. E all’età di 19 anni è già un ottimo traguardo.

Il torneo di Jannik, trentino classe 2001, è stato quasi perfetto nel torneo. Durante la competizione è riuscito a superare con relativa scioltezza avversari del calibro di Bautista Agut, battuto in semifinale. Lo spagnolo, classe 1988 e numero 12 del ranking ATP, si è dovuto arrendere alla freschezza e alla forza di Sinner.

Sul terreno in cemento dell’impianto del torneo Sinner ha dimostrato confidenza e ha dimostrato di essere altamente efficiente e a suo agio sulle superfici rapide.

La finale, però, è sempre una gara a sé, in qualsiasi sport. Il pronostico si azzera, gli sfidanti partono alla pari e vince chi riesce a mantenere i nervi più saldi. Per Sinner, l’emozione di giocarsi un trofeo a soli 19 anni si è fatta sentire parecchio. Nel primo set la gara è stata molto equilibrata, con i due che si sono sfidati alla pari; non a caso il primo set si è deciso solamente al tie-break.

In avvio del secondo set, tuttavia, Sinner ha sbagliato diversi colpi semplici. Hurcakz ne ha approfittato portandosi sui quattro giochi a zero. Poi Sinner si è ripreso, recuperando e riuscendo a vincere tre giochi, per un parziale di 3-4. Poteva essere l’inizio di una storica rimonta, ma Hurcakz non ha mollato ed è riuscito ad aggiudicarsi il trofeo.

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Il polacco, anch’egli giovane ma più esperto, ha meritato la vittoria per quello che si è visto sul campo. Colpi precisi, pochi errori e tanta concentrazione gli hanno permesso di vincere il suo primo trofeo in un Masters 1000.

Per Jannik Sinner c’è tanta delusione, ma questa sconfitta non cancella quanto di buono visto fino ad ora. Il giovane tennista italiano può diventare un’icona di questo sport, le qualità si sono già viste e il tempo è dalla sua. Siamo sicuri che questo Miami Open rappresenti solamente un punto di partenza per quella che sarà un’esaltante carriera.



Marco Nuzzo