Intervista a Fabrizio Taddei: ecco la ricetta vincente di Erreà Sport

Social Up ha avuto il piacere di intervistare Fabrizio Taddei, Head of Global Partnerships Department di Erreà Sport, eccellenza italiana nell’ambito dell’abbigliamento sportivo.

Fabrizio Taddei

Erreà Sport nasce nel 1988 a San Polo di Torrile in provincia di Parma, su iniziativa della famiglia Gandolfi. Negli anni, la qualità e ricercatezza dei propri prodotti, il design, il servizio, il continuo impegno, hanno permesso ad Erreà di raggiungere importanti traguardi e partnership, come diventare sponsor tecnico della Nazionale Italiana Maschile e Femminile di Pallavolo e tante altre Nazionali di volley oltre a prestigiosi club calcistici.

L’headquarter di Erreà a San Polo di Torrile

Fabrizio Taddei ha oltre trent’anni d’esperienza nello sport, di cui ventiquattro in Erreà Sport. Dopo diverse esperienze nelle vendite in giro per il mondo per conto di Erreà, è diventato Head of Global Partneships Department nel 2018, avendo il compito di supervisionare le partnership con oltre 300 club e federazioni in ogni paese.

E’ notizia di qualche ora fa inoltre, il raggiungimento dell’accordo di sponsorizzazione tecnica tra Erreà Sport e UEFA relativamente alla fornitura del Kit Assistance Scheme per le Federazioni Nazionali Europee dal 2022 al 2026. Un grande successo per Erreà, che continua a portare in alto il Made in Italy nella massima organizzazione di calcio europeo, subentrando in questo progetto all’emiliana Macron.

Erreà è una realtà in cui il motto “customer first” è legge, in cui deve esserci prima il rapporto umano di quello commerciale. Infatti, solo comprendendo a pieno il proprio cliente è possibile offrire la miglior soluzione possibile in linea con le richieste avanzate. Una grande impresa con tutti i pregi della piccola.

Erreà è un’azienda giovane rispetto alle cugine del settore. In che modo è riuscita a diffondere il proprio brand in un mercato saturo ed altamente competitivo come quello dell’abbigliamento sportivo? 

Una delle cose che ci contraddistingue, rispetto ad altre aziende del settore, è l’enorme passione che ognuno di noi ha per lo sport in generale. Tale passione si tramuta negli sforzi che mettiamo quotidianamente nel nostro lavoro.

Abbiamo sempre lavorato partendo dal basso, svolgendo quasi un lavoro “porta a porta”, dialogando con le realtà amatoriali in ogni città sia in Italia che all’estero attraverso la nostra forza vendita. Proprio partendo dal basso, lavorando con passione, offrendo la nostra competenza, oltre che prodotti di qualità apprezzati da giocatori e dirigenti, e soprattutto offrendo supporto ai nostri clienti nello svolgere il proprio lavoro, abbiamo conquistato la fiducia di distributori e teams professionistici.

Per un cliente, infatti, avere un fornitore che sia affidabile, che gli stia accanto e che gli dia un prodotto che dura negli anni è fondamentale. Questo approccio è sicuramente una delle chiavi che ci ha permesso di arrivare verso la punta della piramide arrivando ai professionisti.

È anche una strategia direi opposta ad altri marchi che si sono affacciati sul mercato, che spesso sono partiti dall’alto senza averne le fondamenta. Noi invece abbiamo preferito prima costruire le fondamenta, per poi andare verso l’alto, avendo così la possibilità di comprendere le esigenze di una società e capire come poterla aiutare.

In che modo avviene la creazione di una divisa con un club? Come si diventa attrattivi? 

Offriamo un servizio praticamente “sartoriale”, confezionato su misura. Innanzitutto, ci si siede e si ascolta il cliente, cercando di comprendere le esigenze di un club, sempre differenti, a prescindere dall’essere dilettanti o professionisti. Uno degli esempi di questa stagione è stata la maglia del Port Vale FC, disegnata a 4 mani con Robbie Willimas, grande tifoso del club. È stata un’esperienza fantastica.

Da lì lavoriamo su un pacchetto fatto su misura. Ad esempio, le esigenze del Parma Calcio sono diverse da quelle del Queens Park Rangers, che a sua volta sono diverse da quelle di altri club.

Intuite le esigenze, diamo una nostra visione che potrebbe essere in linea con le richieste ed i desideri del club, svolgendo un lavoro spalla a spalla, che coinvolge tutti, dal commerciale fino ai designer, ma anche modellisti e produzione. Ogni reparto viene coinvolto nella creazione e costruzione di una linea personalizzata.

Questo processo si mette in moto in ogni caso, che si tratti del Parma Calcio o della Nazionale Italiana di Volley, ma anche nei confronti di un club non professionista. Quello che ci differenzia è proprio questo, ossia noi siamo dei veri produttori e questo ci permette di creare divise ad hoc per tutti. In questo modo riusciamo a dare un prodotto unico e personalizzato, caratteristica che negli anni è sempre più richiesta dai clienti.

Quali sono i principali punti di forza dell’approccio Erreà?

 La grossa differenza è che noi siamo dei veri produttori, con nostri stabilimenti in Italia ed in Europa, e siamo stati la prima azienda In Europa nel settore teamwear e l’unica in Italia ad aver ottenuto la Certificazione Oeko-Tex Standard 100, un attestato che pone al centro le esigenze di tutela della salute e che fissa limiti estremamente rigorosi sulle componenti dei prodotti rilasciato dal principale Ente internazionale nel campo dell’ecologia tessile.

Siamo unici poiché l’intera filiera produttiva è controllata in modo autonomo e internamente e questo ci consente di conoscere ogni passaggio, conoscere ed assicurare la provenienza delle materie prime. Oltre alla produzione, abbiamo in-house l’intero processo di design e modellistica.

Siamo anche l’unica azienda italiana certificata FIVB (Federazione Internazionale Pallavolo) e questo ci consente di vestire le rappresentative nazionali dei vari paesi, tutti plus che ci rendono unici nel nostro mondo. Ovviamente tali certificazioni non vogliono dire che siamo i migliori, ma che siamo diversi e secondo me tale diversità è il nostro punto di forza.

Questa diversità viene percepita dai clienti, come ad esempio dal mondo del volley, in cui siamo sponsor tecnici di ben quattrodici nazionali ed abbiamo collaborato nei mondiali femminili 2014 e maschili 2018, firmando il merchandising FIVB.

Dal 2016, Erreà è lo sponsor tecnico della Nazionale Italiana Maschile e Femminile di Volley. In che modo è stato raggiunto questo importante traguardo? Qual è il più importante valore aggiunto che ha portato al brand?

 Siamo molto orgogliosi di questo traguardo. Fornire la Nazionale Italiana è una cosa meravigliosa. Il rinnovo del contratto dimostra l’impegno che mettiamo nel lavoro, a testimonianza della soddisfazione di entrambe le parti.

Sentiamo anche la responsabilità di vestire al meglio un gruppo di atleti che rappresenta il nostro Paese. Il nostro approccio ci ha permesso di mettere a proprio agio i giocatori, fornendogli il miglior kit possibile, per farli concentrare solamente sulle proprie performance.

Le partnership tecniche di lungo corso, però, non le abbiamo solo nella pallavolo, ma anche nel calcio. Ad esempio, lavoriamo con il Cheltenham Town, un club inglese, dal 1997. Non è il Liverpool, non è il Manchester, ma è una squadra professionistica e lavorarci insieme da ventiquattro anni non è banale, vuol dire che qualcosa di buono l’abbiamo fatto. Abbiamo anche vissuto per 18 anni la favola della Nazionale Islandese, culminata nella partecipazione ad Europei e Mondiali.

Non solo volley, ma calcio. Quali potrebbero essere le leve per penetrare ulteriormente un mercato “trafficato” come quello del calcio, senza rinunciare alla propria identità?

Non pretendiamo di “reinventare l’acqua calda”, di conseguenza l’approccio che stiamo seguendo è sempre lo stesso. Al di là dell’importanza della personalizzazione, cerchiamo di essere sempre avanti anche a livello tecnologico e nella ricerca, come nel caso del nuovo filato antivirale ed antibatterico Ti-energy attualmente in uso dal Parma Calcio e da altri importanti Club.

È ovvio che non si possa competere con giganti come Adidas, Nike, Puma, ecc., e di conseguenza offriamo un servizio completamente diverso. Oltre alla personalizzazione, permettiamo di poter ordinare quantità minime inferiori a quelle richieste dai giganti dello sport.

Attraverso flessibilità, rapporto personale ed originalità a livello produttivo, cerchiamo di essere competitivi in un mercato estremamente complicato, che ogni anno presenta dei nuovi ingressi. Cerchiamo di rimanere sempre noi stessi, provando a portare ogni anno qualcosa di nuovo, sia a livello tecnico che di design.

Inoltre, non ci focalizziamo solo sul calcio e volley, ma anche su tanti altri sport come pallacanestro, rugby, basket, running, tennis con il desiderio e la volontà di vestire tutti gli sport.

Inoltre, da un po’ di anni lavoriamo anche con tantissimi team nel Motorsport, fornendo abbigliamento tecnico dedicato allo staff di diversi team di Formula 2, 3, 4. Siamo anche partner degli organizzatori del Mondiale Rally, WRC. Collaboriamo con realtà come Dallara, una partnership che ci rende orgogliosi, una eccellenza Italiana, fortemente radicata nel territorio, ma molto votata all’export, come Erreà.

Il fatto di essere produttori ci permette, quindi, di andare anche su altri sport, non focalizzandoci solamente sul calcio, per quanto importante in termini di ricavi e numeri di tifosi. Tale diversificazione ci contraddistingue.

Quali sono i progetti per il futuro? A quali traguardi punta Erreà?

Abbiamo diversi progetti in cantiere, ma purtroppo non posso sbilanciarmi. Il nostro sguardo si rivolge di continuo al territorio, evidenziando le differenze fondamentali e sostanziali con i nostri competitor, cercando realtà che condividano la nostra stessa visione del mercato.

La volontà è quella di offrire un prodotto non di massa, ma cucito addosso al cliente.



Paride Rossi