Il sistema norvegese che permette il riciclo del 97% delle bottiglie di plastica

Giuseppe Forte

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Dalla salvaguardia del proprio patrimonio paesaggistico alla sensibilizzazione della gente verso un futuro sempre più sostenibile, la Norvegia rappresenta un vero esempio da seguire per affrontare il delicato tema del pericolo ambientale. La filosofia predicata dal modello norvegese ha portato negli ultimi anni a numerose iniziative che hanno responsabilizzato tutti i cittadini ad un maggior interesse nei confronti dello sviluppo ecologico. Una di queste riguarda principalmente la gestione dello smaltimento dei rifiuti per limitare i nocivi effetti dell’inquinamento: grazie al centro di riciclaggio Infinitum, organizzazione privata di rivenditori e produttori senza scopo di lucro, il Paese scandinavo riesce a riciclare ben il 97% delle bottiglie di plastica.

In un periodo in cui l’inquinamento dovuto alla dispersione di materie plastiche nell’ambiente è causa di conseguenze catastrofiche in svariati tipi di habitat, la Norvegia sembra aver trovato un metodo tanto efficiente quanto efficace per incentivare i consumatori al riciclo. È nella capitale Oslo dove opera l’organizzazione Infinitum, responsabile del programma di raccolta di bottiglie di plastica e lattine. I risultati sono più che incoraggianti: circa il 92% del materiale riciclato può essere impiegato per creare nuove bottiglie; alcune di queste sono state riciclate anche più di 50 volte.

Il sistema norvegese è molto semplice e si basa su uno schema di prestito. Al momento dell’acquisto di una bottiglia di plastica si aggiunge un piccolo supplemento, pari a pochi centesimi di euro. Questa piccola somma viene restituita quando la bottiglia viene riportata nei rispettivi punti vendita o negli appositi punti di raccolta, in cui si trovano dei distributori che attraverso la lettura di un codice a barre consegnano al consumatore un coupon o direttamente il denaro. La presenza massiccia di macchinette e siti di scambio, sparsi in tutta la nazione, assicura un proficuo riciclaggio.

Questo meccanismo è ancor più sorprendente perché non riguarda solo chi acquista, ma anche chi produce. Il Paese ha infatti introdotto una tassa ambientale per tutti i produttori di plastica: maggiore è il riciclo da parte delle aziende, maggiore è la riduzione di tale tassa. Al raggiungimento di un obiettivo nazionale pari al 95% di materiale riciclato, i produttori non pagano alcuna tassa; un traguardo che viene raggiunto ogni anno dal 2011.

L’impianto di Infinitum opera 24 ore su 24 e 5 giorni alla settimana. Quotidianamente, vengono processati circa 160 tonnellate di materiale, al fine di avere plastica pulita pronta per il riciclaggio. “Vogliamo arrivare al punto in cui le persone realizzino che stanno comprando il prodotto, ma soltanto prendendo in prestito la confezione”, ha rivelato al “The Guardian” Kjell Olav Maldum, chief executive di Infinitum. “È un sistema che funziona. Penso che tanti Paesi possano imparare qualcosa da questo”. Le dichiarazioni di Maldum sono la conferma del successo della Norvegia nella risoluzione del problema dell’inquinamento legato alla plastica. Con questo straordinario modello organizzativo, meno dell’1% delle bottiglie finisce disperso nell’ambiente; un risultato a dir poco incredibile e che ha già spinto diversi esperti a studiare il sistema per poterlo adottare anche in altri Paesi.