Il difficile compito dei Cine-comics agli Oscar

Gabriele Fardella

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Il 2018 è stato un anno d’oro per i cine-comics, iniziato bene, proseguito meglio e concluso alla grande. Non stupisce quindi che ben tre pellicole abbiano ricevuto candidature per i premi Oscar, la cui cerimonia si svolgerà a Los Angeles il 24 febbraio.

Ma come e perché Avengers: Infinity War, Spider-Man: Un Nuovo Universo e Black Panther sono i film che possono rivoluzionare l’industria del cinefumetto in questa edizione degli Oscar dell’Academy?

Le nomination di Avengers: Infinity War (Migliori effetti speciali) e Spider-Man: Un Nuovo Universo (Miglior film d’animazione) sono il meritato riconoscimento per due film che hanno intrattenuto – ognuno a suo modo – il pubblico come mai prima d’ora per quanto riguarda questo genere di pellicole. Il terzo capitolo dei Vendicatori ha sfruttato al massimo possibile il comparto tecnico e, salvo qualche svarione, il risultato è stato eccellente mentre il primo film animato del personaggio più iconico di casa Marvel ha riscosso un successo inaspettato e travolgente tra pubblico e critica grazie ad un approccio spensierato, innovativo ma sempre coerente con il personaggio di Spider-Man.

Il vero protagonista del 2018 è stato però Black Panther, che vanta un successo che è andato ben oltre il pubblico cinefumettistico e ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla critica di tutto il mondo tanto da arrivare fino alla nomination a Miglior film alla 91ª edizione dei Premi Oscar, senza dimenticare le altre sei candidature (tra cui quella per la statuetta per la miglior sceneggiatura e quella per la migliore colonna sonora).

Non stiamo parlando di un tradizionale film di supereroi in cui il buono e il cattivo fanno a botte tra esplosioni e raggi laser ma di una pellicola che tratta temi insoliti per un film del genere ma che soprattutto gode di un parco personaggi che permette di mettere insieme una storia emozionante e completa che ripercorre i principali archetipi del viaggio dell’eroe come la caduta, la rinascita e ovviamente il trionfo finale. È anche un film all’insegna del Girl Power dal momento che, eccezion fatta per il protagonista, la maggior parte dei personaggi sono donne magistralmente interpretate dalle rispettive interpreti che portano sullo schermo personalità interessanti, credibili e divertenti.

Ma è tutto oro quel che luccica? Black Panther è stato acclamato a furor di popolo come il miglior cine-comic del 2018 ma gli Oscar dell’ Academy sono un’altra cosa e alla cerimonia del 24 febbraio bisognerà capire se il film diretto da Ryan Coogler sarà quello in grado di portare il genere cinefumettistico ad un livello superiore o se sarà solo “l’ennesimo film di supereroi”.

Quel che è certo è che il genere supereroistico non poteva essere rappresentato meglio di così a questa edizione degli Oscar, che potrebbe fare da spartiacque per questa tipologia di film che ha invaso l’industria cinematografica negli ultimi undici anni. Ma l’insuccesso è dietro l’angolo.

Di sicuro però gli standard qualitativi si stanno sensibilmente alzando e, a prescindere da quante statuette verranno portate a casa dai film della Casa delle Idee, i cine-comics sono tutt’altro che in declino grazie a nuovi spunti che vengono fuori di anno in anno e che porteranno sempre più pubblico a fidelizzarsi ai vari franchise.

E voi cosa ne pensate delle nomination agli Oscar di questi film? Riuscirà Black Panther ad aggiudicarsi la statuetta come Miglior film? Diteci la vostra nei commenti!