Thanos sconvolge l’Universo Marvel in Avengers: Infinity War – La nostra recensione

Avengers: Infinity War è finalmente arrivato in sala estasiando gli spettatori, potendo essere tranquillamente definito il miglior film del Marvel Cinematic Universe.

Parliamoci chiaro, le aspettative sono sempre state alte anche se il film appariva già scontato sotto molteplici punti di vista: la trama sembrava scontata dopo i dieci anni di pellicole e i numerosi trailer e spot tv pubblicati nelle settimane precedenti all’uscita in sala, per non parlare del problema di dover gestire più di venti protagonisti senza lasciare indietro nessuno. C’è poi la questione del villain, quel Thanos tanto atteso in un ruolo che tradizionalmente non porta bene (salvo qualche recente eccezione): quello del villain.

Ed è proprio qui che salta il banco perché Thanos è l’indiscusso protagonista di un film in cui gli Avengers sono dei “comprimari di lusso” che ruotano attorno alla figura principale della pellicola. Le interazioni tra gli eroi sono spesso frenetiche, mai troppo approfondite ma sempre e comunque divertenti. Gli spettatori conoscono già i personaggi e gli eventi a cui fanno riferimento e non servono troppi spiegoni per arrivare al punto focale di ogni vicenda. Ed è così che nascono bizzarre alleanze, avvengono attesi ritorni e diversi personaggi interagiscono per la prima volta tra di loro mandando in estasi i fan del brand Marvel e divertendo ogni altro fan del MCU.

Sfruttando ben diciotto film che ci hanno presentato e fatto conoscere i supereroi, Avengers: Infinity War racconta le avventure di Thanos alla conquista delle Gemme dell’Infinito in maniera tanto prevedibile quanto splendida nella sua esecuzione portando il film ad un finale parimenti prevedibile ma altrettanto speciale. Tutto ciò che ci aspettavamo da questo film è stato fatto meglio del previsto e ciò che non ci aspettiamo sorprende ancor di più.

L’attesa adesso è tutta per Avengers 4, la cui uscita è prevista per il 3 maggio 2019. Non ci resta che attendere un anno speculando e teorizzando su quello che dovrebbe essere il capitolo finale sulla saga degli Avengers.

Se però avete già visto Avengers: Infinity War e volete sapere cosa ne pensiamo più nel dettaglio, dopo lo spoiler allert commentiamo alcuni dei passaggi più importanti del film.

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LA GEMMA DELL’ANIMA

Si è fatta desiderare più di qualunque altra entità del MCU e si è unita al gran ballo solo nel gran finale. In barba alle teorie più disparate del fandom (si è passati dal pensare che la Gemma  fosse dentro Tony Stark a scenari più credibili come il fatto che fosse in Wakanda o che Thanos la conquistasse off screen) la Gemma dell’Anima era custodita niente poco di meno che dal Teschio Rosso sul lontano pianeta Vormir. Sorvolando sul ritorno del villain di Captain America: The First Avengers, lo sviluppo di questa sottotrama mette sotto i riflettori il personaggio di Gamora in quello che è stato il tanto atteso ultimo confronto col “padre”. La componente emotiva della storyline è importante e oltre alla tragica dipartita – speriamo provvisoria – della ragazza abbiamo una magistrale interpretazione di Josh Brolin che in queste scene più che mai esprime una capacotà espressiva superlativa, nonostante la CGI.

HULK VS BANNER, BANNER VS HULK

Ci avevano fatto credere che sarebbe stato uno dei grandi protagonisti della battaglia in Wakanda inserendo nel trailer grazie all CGI  e a scene non utilizzate, eppure il Gigante di Giada compare solo brevemente all’inizio del film dove si confronta con Thanos, prendendole di santa ragione. Sarà curioso in Avengers 4 vedere Hulk e Bruce Banner confrontarsi tra loro nel terzo atto dell’arco narrativo dedicato ai due e iniziato in Thor: Ragnarok. Nel terzo capitolo della trilogia della saga del dio del Tuono abbiamo visto Hulk per la maggior parte del tempo, con un Banner spaventato dalla possibilità di rischiare di rimanere per sempre Hulk. In Infinity War i ruoli si sono invertiti con Bruce Banner dominante, e adesso lui e Hulk dovranno fare i conti l’uno con l’altro sperando che quest’arco narrativo si concluda con una pacifica convivenza tra i due, quell’equilibrio che il personaggio Bruce Banner cerca sin dai tempi del The Incredible Hulk con Eduard Norton.

IL PIANO DI DOCTOR STRANGE

Stephen Strange è uno di quei personaggi che non ha risentito più di tanto della ricollocazione del ruolo di protagonista in capo a Thanos, dal momento che riesce a trovare il suo spazio ampliamente.

Su Titano, Strange tramite la meditazione visita tutti i possibili futuri e solo in uno di questi i Vendicatori hanno compiuto la loro missione. Dopo aver perso contro Thanos, il Maestro delle Arti Mistiche baratta la vita di Tony Stark con la Gemma del Tempo.

Che il finale di Infinity War sia l’inizio del piano di Doctor Strange per sconfiggere Thanos? Possibile che l’unico futuro che preveda la salvezza dell’universo passi per la consegna del prezioso artefatto al nemico?

Lo scopriremo solo in Avengers 4.

LA MORTE DI SPIDER MAN

È probabilmente la scena più emozionante e strappalacrime del film. Peter cerca conforto in Tony Stark implorando il suo aiuto perché non vuole morire. E più passano i secondi e più inizi a credere che forse, almeno lui, si salverà regalandoci una piccola gioia in un mare di disperazione, e invece no. Anche Peter Parker sparisce tra le braccia del suo mentore.

Peter anche in Avengers: Infinity War altri non è che la personificazione cinematografica del fan dei cinecomics Marvel, esattamente come avvenuto in Spider Man: Homecoming. È un po’ ingenuo ma sempre entusiasta di tuffarsi in una nuova avventura al fianco dei suoi supereroi preferiti.

E proprio quando è riuscito a diventare un Avengers si incenerisce per uno schiocco di dita dall’altro lato della galassia in uno stato di rassegnazione e tristezza che coinvolge lo spettatore al 100%.

IL FINALE

Ci aspettavamo tutti un finale aperto, probabilmente uno sconvolgente cliffhanger che permettesse di far cominciare Avengers 4 esattamente da dove ci eravamo lasciati.

Anche in questo caso le previsioni sono saltate dato che di fatto il finale di Avengers: Infinity War non è ne aperto ne tantomeno un cliffhanger.

Metà dei nostri eroi è scomparsa nel nulla e i pochi rimasti (inclusi i quattro Avengers originali) dovranno ricostruire tutto da zero, ma sulla Terra regna la pace.

Thanos guarda l’alba dopo aver compiuto la sua impresa e se il Marvel Cinematic Universe chiudesse i battenti domani, questo amaro finale sarebbe comunque uno dei più belli tra quelli possibili.