I migliori film del 2017

Francesco Bellia

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Come ogni fine anno si accende il dibattito su quale siano i titoli migliori usciti al cinema. Anche noi di Social up diciamo la nostra. Ecco alcune delle proposte più interessanti del 2017.

Blade Runner 2049 di D. Villenueve. La nostra lista si apre con il genere fantascientifico, che quest’anno ha visto uscire non pochi film. Nonostante il flop al botteghino, rispetto alle attese, la pellicola di Villenueve (qui la recensione) è coraggiosa, innovativa ma rispettosa del suo precedessore. Per alcuni aspetti: l’ambientazione e la chiave di lettura psicologica, è anche più vicina al libro di Philip Dick da cui ha avuto origine la saga. Un noir fantascientifico di ottima fattura, che mette al centro la domanda: Cosa significa davvero essere umani?

Valerian di L.Besson. Come abbiamo scritto in questa recensione, Valerian seppur anche lui un flop al botteghino è una dichiarazione d’amore del regista francese alla space opera, genere cinematografico che narra di esotiche avventure nello spazio. Il fumetto da cui è tratto ha ispirato la saga di Star Wars e si vede. Se siete rimasti delusi, come noi, da Gli ultimi Jedi, potrete ristorarvi non poco con l’energia, l’ironia, l’originalità e la freschezza di quest’opera che offre effetti speciali incredibili, non a caso si tratta del film più costoso d’europa mai realizzato.

Dunkirk di C.Nolan: Un film di guerra diverso da come siamo abituati a concepire questo genere. Nolan lo gira come un thriller claustrofobico, dai piani narrativi e temporali sovrapposti. Scandito dalla musica ossessiva e dai suoni opprimenti della guerra, martellanti come il ticchettio di un orologio, in realtà ci dice che il tempo non esiste nella baia di Dunkirk. In questo porto-limbo, un molo-trappola da cui sembra impossibile fuggire, quasi circondato da un campo magnetico di morte che attrae continuamente verso di se, infatti, qualsiasi tentativo di contare i giorni e far riaccendere le speranze sembra vano.

La salvezza giunge dai luoghi meno aspettati, non dai soldati, qui ridotti a folle sparpagliate sulle coste, demotivati e sperduti, quasi fantasmi in attesa solo di essere uccisi, ma dai marinai londinesi che diventano i veri eroi della guerra. Un sovvertimento di piani diretto con grande maestria da Nolan, che rinuncia ai giochi cervellotici a cui ci ha abituati e con cui ci ha spesso sedotti, per narrare solo attraverso le immagini e i dettagli l’episodio di Dunkirk, con un ritmo incalzante, che raramente si è visto in un film di guerra. E’ senz’altro uno dei possibili candidati all’oscar.

I guardiani della Galassia volume 2 di J.Gunn: Non poteva mancare il miglior cinecomic dell’anno (qui la recensione). Anche questo una space opera coi fiocchi. Il regista conferma la sua ben indirizzata stravaganza e la sua creatività visiva. Forse anche migliore del primo episodio riflette sulla paternità e sulle origini dei personaggi. E’ un racconto a suo modo epico, che allo stesso tempo gioca con l’epica (Il padre Ego è simile a Chrono), entusiasmante e divertente, che gioca con arguzia con i suoi personaggi, tutti ben caratterizzati e non opachi come alcune produzioni recenti tra cui Wonder Woman.

La ruota delle meraviglie di W.Allen: Qui la recensione. E’ un grande ritorno di Woody Allen, che conferma la vena inesauribile del regista. Un film dalla fotografia “cangiante” come le luci della ruota panoramica di Coney Island, luogo di ambientazione della pellicola. Bravissima Kate Winslet. Un’opera drammatica, metacinematografico e scenicamente ricca, con i dialoghi brillanti tipici di Allen.

Planetarium di R. Zlotowsky: un film visivamente suggestivo, narrativamente ellittico e simbolico che utilizza la metafora del medium per riflettere sul cinema e sulla ricerca del sublime nell’arte. Sullo sfondo anche la critica alla repressione nazista.Con una splendida Natalie Portman e una misteriosa Lily Rose Deep. Qui la recensione.

The Place di P. Genovese: primo film italiano dai noi scelto tre le  migliori pellicole del 2017. Il soggetto è universale, non riferito solo all’Italia e ha connotazioni fantastiche. Un uomo seduto in un bar è in grado di fare avverare qualsiasi desiderio, ma in cambio chiede “favori aberranti”, provocando i clienti a spingersi in sentieri sempre più oscuri che scavano dentro i lati nascosti della loro stessa psiche. Un copione originale, una sceneggiatura solida e ottimi interpreti, tra cui un eccezionale Mastrandrea, nei panni del fomentatore del male, silenzioso e dismesso, insonne e ossessionato dai dettagli, che con la sua snervante pacatezza tende ai clienti terribili insidie, per sondare fino a che punto essi potranno arrivare. Nessuna violenza viene mostrata, perché essa è nelle parole e nelle confessioni dei clienti e scaturisce dalla loro stessa anima.

Cuori puri di R.De Paolis: Secondo film italiano da noi scelto. Il giovane regista De Paolis esordisce con un’opera narrativamente potente, raccontata con una regia delicata, una poesia del semplice, attenta ai dettagli, autentica e magnetica al tempo stesso come i due personaggi principali (Selenne Caramazza e Simone Liberati ). Due giovani estremamente diversi tra loro, perché provenienti da una cultura, un’educazione e uno stato sociale diametralmente opposti, si incontrano quasi per caso e sono subito profondamente attratti l’uno dall’altra.

Il loro amore è puro, nonostante la ragazza si senta in colpa per la rigida educazione religiosa della madre che la controlla in modo ossessivo rendendola un oggetto da custodire, piuttosto che una persona reale, con i desideri e pensieri che le sono propri. Così anche il ragazzo che la ama davvero, anche se il mondo intorno a lui sembra spingerlo ad essere violento, cinico, corrotto. Con un ritmo e un crescendo di grande intensità, ma anche verosimglianza psicologica e sociale,  il regista ci fa addentrare nella vita di questi personaggi per raccontarci come ognuno di loro “infranga” la propria purezza per entrare finalmente nel mondo vero, fatto di contraddizioni e di brutture; ma anche allora l’amore dei due ragazzi non potrà dirsi corrotto…

Questi i migliori film dai noi visti nel 2017, ma ce ne sono altri molto interessanti che purtroppo non abbiamo avuto occasione di vedere o che non sono ancora usciti nelle sale. Tra questi: The shape of Water di G. Del toro, fantasy vincitore a Venezia; “The square”, premiato a Cannes ; “L’insulto” di Z.Doueiri; “ A Ciambra” di J.Carpignano che era il candidato italiano in lizza per miglior film straniero. Tra i film d’animazione “Loving Vincent” e “Gatta Cenerentola”. E voi che ne pensate? Quali sono i film migliori di quest’anno?