Sersi (Gemma Chan) in Marvel Studios' ETERNALS. Photo by Sophie Mutevelian. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Eternals: tanti film in uno per il Cinecomic d’autore di Chloe Zhao

Dal 3 Novembre al cinema Eternals di Chloe Zhao, già regista di Nomadland (premio oscar 2021) è stato definito da molti come un cinecomic atipico: una svolta nel panorama filmico della Marvel.

Ebbene Eternals è effettivamente diverso da tutto ciò che di Marvel abbiamo visto in precedenza. Lo è per molte ragioni, innanzitutto per come è stato diretto e scritto: si tratta di una pellicola che, infatti, fa largo utilizzo della contaminazione tra generi cinematografici e la cui trama è decisamente più complessa della sinossi iniziale.

Lontano dall’essere un mero scontro tra gli Eterni protagonisti,  Super-eroi “quasi divini”, e i loro principali antagonisti, i mostruosi Devianti, i nemici più antichi dell’umanità, Eternals è invece un film che pur nella sua spettacolarità, si concentra su un altro tema fondamentale: quello del libero arbitrio e sul suo contraltare, la predestinazione.

(L-R): Kingo (Kumail Nanjiani), Makkari (Lauren Ridloff), Gilgamesh (Don Lee), Thena (Angelina Jolie), Ikaris (Richard Madden), Ajak (Salma Hayek), Sersi (Gemma Chan), Sprite (Lia McHugh), Phastos (Brian Tyree Henry) and Druig (Barry Keoghan) in Marvel Studios’ ETERNALS. Photo courtesy of Marvel Studios. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

La regista Chloe Zhao sfrutta le 2h e 37 a sua disposizione per costruire un mosaico visivo articolato, un film a più velocità, che è  in qualche modo in continuità con il cinema della regista lì dove è per certi versi un road movie, un film i cui i protagonisti, gli Eterni del titolo, sono in viaggio per  ritrovarsi, e conoscere in questo percorso la loro vera identità e il loro scopo.

Come la protagonista interpretata da Frances McDormand in Nomadland, anche gli Eterni sono  in qualche modo dei “nomadi”, delle creature figlie di un trauma, inquiete e senza più una famiglia, in cerca di una risposta…Dopo una diaspora iniziale essi sono destinati a incontrarsi di nuovo.

I super-eroi protagonisti (interpretati da un cast stellare ben scelto tra cui anche Angelina Jolie), inviati sulla terra in epoca antichissima per debellare i Devianti, dopo millenni di inattività, in cui hanno imparato a vivere nascosti come umani comuni sulla Terra, dividendosi e seguendo ognuno una propria strada, si ritrovano, ai nostri giorni, a doversi ricongiungere per costituire una squadra che possa fronteggiare ancora una volta i Devianti, apparsi all’improvviso sul pianeta.

(L-R): Kingo (Kumail Nanjiani), Karun (Harish Patel), Ikaris (Richard Madden), Sprite (Lia McHugh), and Sersi (Gemma Chan) in Marvel Studios’ ETERNALS. Photo by Sophie Mutevelian. © 2021 Marvel Studios. All Rights Reserved.

Un grande merito della regista è quella di essere riuscita a mantenere fino alla fine una coralità non vacua, ma ricca di punti di vista, per caratterizzare i protagonisti della storia.

Ciascun Eterno, infatti, ha poteri diversi, ma anche un carattere diverso che si declina in scelte differenti per affrontare i pericoli e soprattutto le incombenti rivelazioni che presto peseranno come fardelli su tutti loro.

Le loro personalità sono evidenziate non solo dai dialoghi, ma anche da stili registici diversi: molto evidente è la citazione del cinema bollywoodiano e l’utilizzo della macchina da presa a spalla per raccontare ad esempio il divertente egocentrismo di Kingo (Kumail Nanjiani), intento a farsi filmare in un documentario che lo abbia come protagonista nella veste di Eterno.

Kingo (Kumail Nanjiani) in Marvel Studios’ ETERNALS. Photo by Sophie Mutevelian
. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Per descrivere i tormenti amorosi, intessuti di malinconia, erotismo e sensualità, che riguardano i due che tra gli eterni rappresentano senz’altro un vertice fondamentale per il proseguimento della storia, Sersi (Gemma Chan, con una presenza scenica elegante degna di nota) e Icaris (Richard Madden) la regista sceglie invece uno stile che si affida al flusso di immagini, citando implicitamente molti film (a parere di chi scrive in una scena sembra addirittura citato In The mood for love di Wong Kar Wai, maestro del cinema orientale).

(L-R): Gemma Chan and Richard Madden in Marvel Studios’ ETERNALS. Photo by Sophie Mutevelian. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Eternals è un cinecomic d’autore, lì dove la regista mostra nel film la sua cultura cinematografica inserendo molte varianti cinematografiche: da road movie si passa al fantastico-distopico, mantenendo comunque vivo l’interesse dello spettatore nelle spettacolari scene che mostrano gli straordinari poteri degli eterni, alcuni davvero altisonanti come la capacità di controllare la mente o di trasmutare la materia (cosa che a qualcuno ricorderà il manga Full Metal Alchemist).

In queste scene la regista ha dichiarato di essersi ispirata a Zack Snyder (regista di 300), di cui Chloe Zhao replica la plasticità nel dirigere le sequenze d’azione con effetti speciali che immortalano i poteri nella loro concretezza. Al contrario di Snyder la Zhao però riesce a dosare questi effetti e a renderli funzionali alla narrazione senza degenerare in un’eccessiva (e ossessiva) spettacolarità fine a se stessa ( a volte il difetto delle pellicole di Snyder).

(L-R): Gilgamesh (Don Lee) and Thena (Angelina Jolie) in Marvel Studios’ ETERNALS. Photo courtesy of Marvel Studios. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Le scene che ritraggono i Celestiali poi sono epiche e plastiche, ma allo stesso tempo quasi dipinte,  come fossero uscite da una grapich Novel, o da un videogame dal charachter design ispirato (rievocano in parte alcuni scenari del celebre God of War).

Oltre all’azione, non manca il tema amoroso, trattato come si diceva con eleganza registica e nemmeno l’ironia, che gioca sulla paradossale differenza tra esseri eterni e gli esseri umani, più sottile rispetto a quella un po’ fracassona di altri film Marvel.

Marvel Studios’ ETERNALS. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2021 Marvel Studios. All Rights Reserved.

La regista Chloe Zhao è abile in fase di scrittura nel giostrare tra presente e passato e lo è anche nel veicolare messaggi a lei cari, di inclusione, universalità (gli Eterni sono di tutte le etnie e di tutte le generalità). Tra le righe riflette assieme ad alcuni dei “suoi” Eterni, specialmente il potentissimo demiurgo Pfhastos (Brian Tyree Henry), anche sui pregi e i difetti degli esseri umani: creativi, perseveranti, ma anche distruttivi. La regista riflette sulla storia che essi sono in grado di scrivere…

Una delle domande che anima il film: Cosa significa essere un Eterno?  Cosa cioè può significare vivere per l’Universo e il suo destino? Quale legge si deve rispettare? Legge del cuore o legge di “stato”-universo? (Per scomodare la tragedia greca di Antigone).

Makkari (Lauren Ridloff) in Marvel Studios’ ETERNALS. Photo by Sophie Mutevelian. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

I quesiti non sono banali e accendono senz’altro positivamente Eternals, conferendogli una profondità decisamente maggiore di altri cinecomics.

Ottima tra le interpretazioni quella di Barry Keoghan nei panni di Druig, si tratta di un giovane attore già distintosi ad esempio ne Il Sacrificio del Cervo Sacro di Lanthimos.

La distopia, sorretta dalla “purezza” di potenti guardiani quali gli Eterni, costretti a scontrarsi con verità infinitamente più grandi di loro, rappresenta il fascino maggiore del film, che giustamente, a parere di chi scrive si alimenta anche con tempi filmici ben più lenti e meno pop di altri film Marvel.

Druig (Barry Keoghan) in Marvel Studios’ ETERNALS. Photo by Sophie Mutevelian. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

L’idea è chiara se si mette a confronto Eternals con Avengers: entrambi film corali di supereroi. Se in entrambi è resa bene la differenza caratteriale di ciascun supereroe, ciò che cambia, oltre alla maggiore profondità dei temi in Eternals, è la varietà di stili registici, di ritmo e di andamento che è sconosciuta ad Avengers (2012), il cui ritmo è quasi sempre dinamico e travolgente, anche lì dove si descrivono le peculiarità di ogni eroe.

Kingo (Kumail Nanjiani) in Marvel Studios’ ETERNALS. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2021 Marvel Studios. All Rights Reserved.

Non manca un collegamento sotterraneo per tematiche e genere distopico tra il film Eternals e le distopie delle due serie Loki e WandaVision su Dinsey Plus, entrambi prodotti cinematografici atipici rispetto agli standard Marvel: il libero arbitrio è anche lì elemento portante della narrazione (soprattutto in Loki).

Tra i difetti di Eternals una mancanza di attenzione al rapporto tra Eterni e Umani: il tema è solo abbozzato in verità, quando forse, con tutto il tempo a disposizione, poteva essere oggetto di maggiore approfondimento.

 

 

 



Francesco Bellia