Città di Petra: la quinta Meraviglia

In #CulturalMente by Camilla AntonioniLeave a Comment

Esattamente due secoli fa, nel 1812, l’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt riportò alla luce il complesso archeologico della magica città di Petra, la cui bellezza la consacrò subito tra le Sette Meraviglie del Mondo.

La città rosa, scavata nella roccia e ricca di insenature in cui perdersi, nell’antichità era una città edomita, poi divenne capitale dei Nabatei. Verso l’VIII secolo fu abbandonata e, benché le sue antiche cavità abbiano ospitato i beduini per secoli, fu praticamente dimenticata fino all’età contemporanea. Le leggende intorno alla città di Petra sono infinite. Secondo gli archeologi sotto l’attuale città, coperta dalla sabbia del deserto, ne esiste un’altra altrettanto maestosa, ancora da scoprire.

Petra si trova a 250 km a Sud di Amman, la capitale della Giordania, in un bacino tra le montagne a Est del Wadi Araba, la grande valle che si estende dal Mar Morto fino al Golfo di Aqaba. Per raggiungerla ci sono voli diretti dall’Italia sia da Milano che da Roma.

La meravigliosa città è tutt’oggi raggiungibile esclusivamente a piedi o a cavallo; l’ingresso orientale è sicuramente il più maestoso e ci si arriva attraverso la lunga e profonda fessura delle rocce chiamata Siq. Alla fine di questo primo tratto ci si ritrova davanti al cosiddetto “Tesoro del Faraone” ( in lingua originale”Khasneh al Faroun“), uno dei monumenti in pietra più belli di tutta la città.

Tesoro del Faraone

In tutto il sito archeologico sono stati rinvenuti all’incirca 800 monumenti, di cui 500 sono tombe. All’interno delle falesie sono state scavate alcune delle più belle e importanti tombe di Petra costruite per i re. Vicino al Siq, invece, si trova la Tomba dell’obelisco, un monumento funerario che al centro rappresenta una figura antropomorfa. Infine opposta al Tesoro c’è la Sacra sala, che si suppone avesse una funzione rituale. Posizione privilegiata, inoltre, la occupa il teatro, che poteva ospitare fino a ottomila persone.

La via centrale è una strada colonnata di epoca romana; su entrambi i lati si affacciavano i portici che davano accesso alle botteghe. La porta di Traiano segnava il passaggio dall’area commerciale della città all’area destinata al culto del Qasr al-Bint.

Purtroppo, essendo uno dei luoghi più visitati al mondo – giustamente, data la sua bellezza -,  il sito archeologico ha dovuto rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più ingente di curiosi; il parco archeologico, infatti, costa poco più di 50 euro. Il lunedì, mercoledì e giovedì il sito è aperto anche di sera. Una visita di Petra by night illuminata da migliaia di candele e con un sottofondo di musica araba è uno degli spettacoli più suggestivi a cui si possa assistere.

Petra, sede di cultura e meraviglia, i cui quasi 800 monumenti ci offrono fonti artistiche e architettoniche inimitabili, con le sue rocce rosa ci trasporta in un mondo incantato, degno del quinto posto tra le Sette Meraviglie del Mondo.

Questo slideshow richiede JavaScript.