La felicità comincia a tavola

Emanuela Punzi

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Il cambio di stagione ci rende irritabili e stanchi, spossati e confusi e richiede un maggiore dispendio di energia. Per affrontare al meglio questo periodo, è utile consumare alimenti che apportano istantanei benefici alla salute, quali piatti in grado di stabilizzare il livello degli zuccheri nel sangue e che stimolare la produzione di quei neurotrasmettitori che ci fanno sentire bene, come la serotonina.

La serotonina, detta non a caso “ormone del buonumore”, è un neurotrasmettitore che agisce a livello del Sistema Nervoso Centrale (SNC): funziona come stabilizzatore dell’umore, del sonno, della memoria e dell’appetito. Infatti, molte persone con cali dell’umore, in particolare le donne durante il periodo pre-mestruale, avvertono un grande bisogno di cibi specifici in grado di indurne la produzione, come dolci e cioccolato. La serotonina agisce, inoltre, anche a livello nel tratto gastro-intestinale, dove regola la digestione. L’effetto del cibo che scegliamo di consumare, dunque, non è solamente legato ad una questione di gusti e digestione. Esso arriva a ripercuotersi sul metabolismo, sui livelli di energia, sul cervello e, quindi, sull’umore. Perciò, è il caso di scegliere con cura il nostro cibo.

La prima regola da seguire nella “dieta della felicità” è dare la giusta importanza alla colazione: gli studi dimostrano che le persone che fanno una buona colazione, ricca di alimenti nutrienti, hanno un maggiore livello di energia durante la giornata ed il loro umore ne è influenzato positivamente. La seconda regola è preferire piccoli pasti ogni 3-4 ore alle grandi abbuffate, cosa che aiuta a stabilizzare i livelli di zuccheri nel sangue e, conseguentemente, a ridurre i picchi nella produzione di insulina.verde

Nello specifico, alcuni alimenti più di altri contengono principi nutritivi che contribuiscono a regalarci il buon umore:

  • Acqua: siamo soliti, sbagliando, non considerarla un alimento vero e proprio, eppure la disidratazione porta stanchezza e rallenta il metabolismo.  È importante, quindi, integrarne una quantità adeguata durante il giorno, anche mediante infusi senza aggiunta di zuccheri.
  • Cioccolato fondente: qualche quadratino di cioccolato è ottimo contro la stanchezza e il cattivo umore. I suoi componenti chimici stimolano la produzione di alcuni ormoni, come l’endorfina, che allevia il dolore e aumenta la felicità.
  • Carboidrati: non c’è poi molto da dire…sono la fonte di energia preferita di tutti, l’importante è non abusarne.
  • Carne bianca: è povera di grassi ma ricca in proteine e vitamina B12, un cofattore importante che è possibile integrare solo attraverso alimenti di origine animale e che contribuisce al corretto funzionamento del sistema nervoso.  Rappresenta un “aiuto alimentare” per contrastare insonnia e depressione.
  • Salmone: è un pesce grasso, ma contiene acidi grassi Omega-3, i così detti “grassi buoni” che migliorano l’umore e proteggono il cuore. Contiene, inoltre la vitamina B12 che stimola, tra le altre cose, la produzione di serotonina.
  • Uova: contengono acido folico, vitamine A, D, E, B1, B12, ferro, fosforo, potassio e magnesio che giovano alla nostra salute. Sono, tuttavia, un alimento molto calorico, per questa ragione è consigliato di consumare uova al massimo 2 volte a settimana.
  • Formaggio: ricco il calcio e vitamina B12, riduce l’ansia e rende più stabile il sonno, aiuta a curare le forme moderate di depressione e, soprattutto, è buono!
  • Miele: più raccomandato dello zucchero, contiene delle sostanze, i flavonidi, che hanno un’azione anti-infiammatoria in un’area del cervello che provoca depressione. Prima di andare a dormire è consigliata una tazza di latte caldo e miele.
  • Frutta: da sempre, si sa, apporta benefici. Nello specifico, è consigliato consumare il cocco, senza esagerare, la frutta esotica (papaya e kiwi) ed i frutti di bosco, poiché contengono molta vitamina C, che aiuta a contrastare lo stress ed ad assimilare il ferro. Le pere, infine, grazie all’alto contenuto di fruttosio e glucosio, sono una grande riserva di energia per il corpo.
  • Fibre: sono degli stabilizzatori di energia. Quindi via a pane e cereali integrali!
  • Verdure: quelle a foglie scure contengono magnesio, che combatte ansia, stress e depressione, e stimolano la produzione di serotonina. Consigliatissimi sono l’invidia, gli spinaci, le patate, i cavoli, gli asparagi, i funghi, la bietola e la lattuga. Questi, stimolano la produzione di serotonina.

sportFacendo rientrare questi alimenti nella propria dieta, si potrà notare un cambiamento a livello umorale, e non solo. Rimane da preferire l’integrazione di tutti i componenti di cui abbiamo bisogno attraverso la dieta all’assunzione di integratori che, per quanto prodotti di qualità, sono fatti per integrare un deficit e non per entrare nella dieta consueta. Per avere maggiori benefici, inoltre, è sconsigliato bere caffè e tutte le bevande eccitanti che, da sempre, sono nemiche della serotonina. La sensazione di benessere indotta dall’assunzione di caffè è solo temporanea, motivo per cui il suo consumo può essere limitato senza risentirne e, anzi, traendone beneficio.
Infine, ricordiamo che la secrezione di serotonina non è legata solo al cibo, ma anche all’ attività fisica che, se regolare e moderata, apporta numerosi benefici. Se eseguita senza sforzi eccessivi, il nostro organismo risponderà rilasciando serotonina ed aumentando i livelli di energia percepiti durante la giornata. Per coloro che non hanno preferenze sportive, bastano soli 30 minuti di camminata al giorno all’aria aperta per ricaricarsi a pieno.

Giusti alimenti accompagnati da una sana e moderata attività fisica, sono la prova che per sentirsi bene basta davvero poco. Fare attenzione a cosa si porta in tavola è il principio di un benessere duraturo, sia a livello fisico, che a livello umorale, Virginia Woolf lo sapeva bene : “Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene.