Aleister Crowley: il padre del satanismo moderno

Aleister Crowley  nacque a il 12 ottobre 1875 Lemington Spa, nella contea del Warwickshire, in Inghilterra. Suo padre e sua madre erano adepti dei Plymouth Brethren, altrimenti detti «fratelli stretti» darbisti, una rigorosa sètta protestante che costringeva i suoi fedeli a vivere nel terrore dell’ormai imminente arrivo del Giudizio Universale. L’asfissiante educazione ricevuta, tutta imperniata sui rigidi principî morali e religiosi di questa sètta, fu in buona parte la ragione per cui, fin dall’età di sei anni, il piccolo Edward iniziò a nutrire un odio verso la religione cristiana che diede i suoi frutti più maturi negli a venire. Dopo un’intensa attività come poeta, pittore, scrittore di racconti pornografici, atleta e alpinista, nel 1986, Crowley ricevette un’«illuminazione» che lo avvicinò al mondo dell’occultismo. Successivamente ad una breve permanenza nella Chiesa Celtica, il 18 novembre 1898, con una cerimonia alla Mark Mason’s Hall, sita in Great Queen Street a Londra, Crowley entrò a far parte dell’Hermetic Order of the Golden Dawn (una sètta massonica fondata nel 1888), assumendo il nome di Frater Perdurabo («Io persisterò oltre ogni tempo»). Qui, egli incontrò Allan Bennett (1872-1923), che lo iniziò alla magia e alla dottrina orientali, e Samuel Liddell MacGregor Mathers (1854-1918), da cui apprese la magia di Abramelin il Mago, che Crowley usò per comunicare con il suo «santo angelo custode».

L’anno successivo Aleister Crowley acquistò la Boleskine House, un cottage sulla riva meridionale del lago di Loch Ness, tra Foyers e Iverness, in Scozia. Il 19 marzo 1904, il «Santo Angelo Custode» di Crowley gli si manifestò al termine di un’evocazione medianica nel Museo Boulaq del Cairo. La moglie Rose Edith Kelly (1874-1932), che aveva doti medianiche, passò davanti a diverse immagini del dio del Sole egizio Horus e condusse Aleister di fronte ad un stele funebre di legno (che Crowley chiamò la Stele della Rivelazione), dipinta nel periodo della 26ª dinastia, che ritraeva Horus mentre riceve un sacrificio da un defunto, un sacerdote di nome Ankh–af–na–khonsu. Crowley fu entusiasmato dal fatto che questo pezzo fosse stato numerato dal museo con il 666, il numero in cui si era identificato fin dall’infanzia. L’entità, presentatasi con il nome di Aiwass (o Aiwaz), comunicò a Crowley che «l’equinozio degli dèi era giunto, una nuova epoca dell’umanità era cominciata e lui stava per essere eletto quale tramite fra le forze solari-spirituali ed il genere umano. In altre parole, Crowley sarebbe divenuto il nuovo Messia» di una nuova religione alla cui base stava The Book of Law o Liber al vel Legis («Libro della Legge»), il nuovo vangelo dettato dallo stesso Aiwass l’8, 9 e 10 aprile successivi. Questo libro annunciava dunque l’avvento di una nuova era, quella dell’Eone Horus che subentrava all’eone Cristo, destinata a durare 2.000 anni a partire dal 1904, e si fondava sulla «Legge di Thélema» (dal greco «volontà») riassunta nel codice di condotta «Do what thou wilt shall be the whole of the Law» («Fa ciò che vuoi sarà tutta la Legge»), ossia la più completa autonomia da qualsiasi legge positiva, divina o umana che fosse.

Deluso per lo scarso entusiasmo manifestato inizialmente per la sua nuova religione che incontrò al suo ritorno a Londra, Crowley – che ora si faceva chiamare «il Maestro Therion» (dal greco «Bestia»), «la grande bestia 666» – decise di fondare una branca autonoma della Golden Dawn che denominò Argenteum Astrum. Nel 1911, Crowley, scegliendosi il nome di Baphomet, venne iniziato all’Ordo Templi Orientis (O.T.O.), un’altra sètta massonica fondata dall’austriaco Carl Kellner (1850-1905) nel 1905. Qui, egli apprese dal massone tedesco Theodor Reuss (1855-1923) l’arte del tantrismo e della magia rossa o sessuale, e la via della «mano sinistra», che in seguito approfondì diventando discepolo di un maestro indù presso il tempio shivaista di Madura, in India. Nell’aprile del 1920, Crowley si recò a Cefalù, una piccola località posta nei pressi di Palermo, dove vi fondò la famosa «Abbazia di Thélema», un’abitazione composta da cinque stanze, con l’intenzione di installarvi la prima comunità che vivesse secondo i principî della religione da lui fondata. Le perverse pratiche di magia sessuale, compresa quella che prevedeva l’accoppiamento di una delle sue «Donne Scarlatte» con un caprone o l’omosessualità rituale (chiamò «Alys» la sua personalità femminile), ma le voci sugli strani riti che si compivano in quella casa indussero le autorità del regime fascista ad espellere Aleister Crowley nel settembre del 1924.



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