Ufficiale: ci sono più di 8 miliardi persone nel Mondo, progresso o problema?

Martedì 15 novembre 2022 la popolazione mondiale ha raggiunto e superato la quota di 8 miliardi di persone. L’annuncio arriva da una stima ufficiale delle Nazioni Unite che celebrano il nuovo traguardo, e al contempo ne sottolineano le criticità per il pianeta. Da un lato, infatti, l’aumento esponenziale delle persone nel Mondo non può che essere festeggiato come un miglioramento della qualità di vita e della sua durata “grazie ai progressi della sanità pubblica, dell’alimentazione, dell’igiene e della medicina”. Dall’altro, invece, si evince l’esigenza oggi più che mai di rispettare la Terra in cui viviamo. Nonché di garantire condizioni di vita favorevoli per tutti.

Un record da festeggiare quello del raggiungimento di quota 8 miliardi di persone.

Soprattutto se si considera che in Italia vi è il tasso di natalità più basso di tutta Europa, pari al 6,8% nel 2022. In generale, però, il livello di fertilità è più elevato nei paesi più poveri del mondo. Un dato che non può che far accrescere – si legge da Wired – le disuguaglianze sociali. I progressi in ambito scientifico, tuttavia, hanno garantito alla popolazione mondiale di espandersi sempre più. Basti pensare che nel 1950 si contavano 2,5 miliardi di abitanti, ed invece adesso se ne prevedono 10,4 miliardi nel 2080.

Questo nuovo record che viene definito dall’ONU “una importante pietra miliare nello sviluppo umano”, però, solleva anche fondamentali  riflessioni. Questioni che nascono, tra l’altro, in seno alla COP27, ovvero la XXVII Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici,  la quale si è svolta in questi giorni a Sharm el-Sheikh.

Ci sono più di 8 miliardi di individui nel mondo, ma ben 828 milioni di questi soffre la fame.

Il nuovo record viene celebrato in quanto tale, ma al contempo non si può che pensare che siamo davvero diventati troppi nel mondo. Ciò significa che a lungo andare non vi saranno risorse disponibili per tutti. Dato che all’aumento delle persone non corrisponderà l’incremento di materie di sostentamento necessarie per ciascun individuo. Una considerazione che porterà presto ad attuare scelte difficili che potrebbero evolversi in conflitti.

Dall’ANSA, inoltre, si riportano i risultati dell’analisi Coldiretti, in riferimento agli ultimi dati Onu sulla crescita record della popolazione mondiale. Dall’analisi si vince chiaramente che il 29,3% della popolazione mondiale vive in “condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave e si stima che 45 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni soffra di deperimento”. Di primaria importanza è quindi, spiega António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, un intervento diretto a colmare “l’abisso tra chi ha e chi non ha”.

Una situazione che fa pensare, quindi, che il fatto che ci siano più di 8 miliardi di persone nel Mondo non sia affatto un bene.

Tuttavia, le ricerche, i convegni e le conferenze internazionali hanno lo scopo di garantire soluzioni alternative ai problemi che già esistono e che devono essere necessariamente affrontati. In effetti, proprio durante la COP27 i temi a riguardo sono molto caldi. Particolarmente, si è discussa la necessità di ridurre l’impatto ambientale da parte dei paesi più ricchi, i quali hanno conseguenze disastrose anche nei confronti dei paesi più poveri. In gioco, vi sono, dunque, le trattative che dovrebbero portare a una riduzione dei gas serra nei prossimi anni.

I Protocolli di Intesa nel settore dello Sviluppo sostenibile firmati alla COP27 sono uno strumento necessario per l’intero pianeta, ed anche per la popolazione intera. Infatti, solo grazie ad un cambiamento di rotta nei confronti del consumo, mirando dunque, ad una maggiore circolarità delle risorse e sostenibilità, sarà possibile far fronte ai rischi della sovrappopolazione, oltre che al riscaldamento climatico. A ciò, è essenziale aggiungere anche lo sviluppo di una maggiore sensibilizzazione e consapevolezza nei confronti dell’argomento, che dovrebbe partire dalle azioni di ogni singolo cittadino che abita il pianeta Terra.



Giulia Grasso