Il Trono di Spade: l’inverno è arrivato

Ci sono un lupo, un leone e un drago… Potrebbe sembrare l’inizio di una barzelletta, in realtà e il modo migliore per poter sintetizzare al massimo il finale di stagione di Game of Thrones. Il lupo è Jon Snow – protagonista assoluto della sesta stagione (ma ne parleremo più avanti) -, nuovo Re del Nord finalmente pronto ad affrontare la minaccia proveniente da dietro la Barriera, il leone è Cersei Lannister che ora siede sul Trono di Spade  dopo aver fatto fuori tutti i suoi nemici, e il drago è Daenerys Targaryen che dopo sei stagioni di supplizi e sofferenze riesce finalmente a salpare alla volta di Westeros per conquistare i Sette Regni. Attorno a questi tre personaggi ruoteranno le vicende delle prossime due stagioni che, stando a quanto detto più volte dagli showrunner della serie, saranno più brevi e conteranno complessivamente tredici puntate – probabilmente 7 nella settima stagione e 6 nell’ottava -. Ma come siamo arrivati a questo scenario? Cosa è successo nel finale di stagione, e quali critiche possiamo muovere all’episodio 6×10?

Il fronte della capitale, Approdo del Re, è sicuramente il più interessante e il personaggio di Cersei sembra essere stato costruito nel corso della serie solo ed esclusivamente per arrivare a questo punto. La nuova Regina fa fuori in un sol colpo solo sia l’Alto Passero che l’odiata nuora Margery facendo saltare in aria il Tempio di Baelor all’interno del quale questi ultimi si trovavano. Per fare ciò Cersei utilizza l’Alto Fuoco, mettendo in parte in atto il piano del Re Folle Aerys Targaryen che proprio a causa dei suoi intenti fu tradito e ucciso da Jaime Lannister, fratello e amante della nuova Regina. Come reagirà lo Sterminatore di Re appena rientrato nella capitale? Come si porrà nei confronti dell’amata sorella, completamente trasfigurata dagli eventi delle ultime due stagioni? E soprattutto, il loro legame manterrà quell’alone di indistruttibilità ora che anche il loro ultimo figlio, Tommen, è passato a miglior vita? Sicuramente la situazione di calma apparente verrà scossa dall’arrivo di Daenerys che forte dell’alleanza con Dorne e con ciò che resta dei Tyrell farà di tutto per conquistare il tanto ambito Trono di Spade.

Spostandoci un po’ più a Nord, alle Torri Gemelle, assistiamo finalmente alla vendetta degli Stark nei confronti dei Frey dopo le Nozze Rosse, in cui Rob e Catelynn persero la vita. Dopo l’addestramento presso la Casa del Bianco e del Nero, Arya torna a Westeros e come prima cosa fa fuori Walder Frey sfruttando le abilità apprese durante la permanenza a Braavos. Nella prossima stagione la più piccola delle sorelle Stark potrebbe intraprendere diverse strade: andare a nord e tornare a Grande Inverno, dove ad attenderla ci sarebbero i suoi fratelli, oppure viaggiare verso sud per completare la sua celebre lista di vittime. Gli obiettivi rimasti nell’elenco di Arya sono Gregor Clegane e Cersei, due personaggi che per motivi diversi sono molto difficili da eliminare, tuttavia la giovane Stark sembra molto determinata e profondamente maturata dopo le ultime due stagioni. In fine non è da escludere un ricongiungimento col Mastino e la Fratellanza senza vessilli, messi da parte nel finale di stagione dopo essere stati reintrodotti nelle ultime puntate. E proprio la Fratellanza potrebbe giocare un ruolo fondamentale nelle prossime stagioni. Come viene più o meno esplicitamente detto, questi personaggi avranno un ruolo nella guerra contro gli Estranei, e non dimentichiamo che nonostante un sensibile ritardo rispetto all’opera letteraria  potrebbero riportare in vita un certo personaggio, di cui non facciamo il nome per evitare antipatici spoiler ai meno informati.

A nord – e per nord intendiamo a nord della Barriera– succede apparentemente poco o nulla nel finale di stagione. La sequenza in cui Benjen Stark saluta Bran e Meera è funzionale per mostrare il finale del flashback della Torre della Gioia, di cui parleremo a breve. Ciò che passa però in secondo piano è la rivelazione che il fratello di Ned Stark fa riguardo la Barriera: quest’ultima non è solo un muro di ghiaccio, ma anche una protezione magica per gli abitanti dei Sette Regni. I morti non possono passare, questi incantesimi impedirebbero quindi agli Estranei di invadere Westeros tuttavia, come i lettori e i fan più accaniti sanno bene, esiste la possibilità che la Barriera venga distrutta, e a seguito delle rivelazioni fatte dall’ex Guardiano della Notte uno scenario del genere è più che auspicabile.

Come detto in precedenza Jon Snow è il protagonista indiscusso di questa stagione. Le prime puntate ruotano attorno alla sua resurrezione e, dopo una parte centrale della stagione in cui sostanzialmente si limita a cercare alleati contro i Bolton, riconquista Grande Inverno nella già leggendaria “Battaglia dei Bastardi”. Nel finale di stagione Jon viene acclamato come nuovo Re del Nord, occupando il posto che in passato fu di Rob e prima ancora di Ned. La sequenza più significativa è però quella in cui veniamo a conoscenza delle sue origini, nel già citato flashback della Torre della Gioia. Grazie al viaggio nel tempo di Bran scopriamo come Jon sia in realtà figlio di Lyanna Stark e , verosimilmente (non ci viene data la conferma ufficiale ma sarebbe assurdo il contrario), di Rhaegar Targaryen.

La stagione termina con le navi di Daenerys in viaggio verso Dorne, con la Madre dei Draghi pronta ad affrontare la guerra a cui si prepara da quando è nata.

Le pedine sono tutte sulla scacchiera, il Gioco del Trono sta per terminare e la minaccia proveniente dall’estremo nord è ormai alle porte.

L’inverno è arrivato e a noi spettatori non resta che aspettare, tra mille “sofferenze”, il prossimo anno per assistere ai nuovi episodi della serie della HBO.



Gabriele Fardella