Torneremo a viaggiare: alla scoperta di Castelpetroso

Distesa candidamente tra le montagne del Molise, Castelpetroso, in provincia di Isernia, è un’autentica perla, luogo ideale per trascorrere in serenità, vivendo atmosfere d’altri tempi, le vacanze di Natale.

Le festività si avvicinano, e quest’anno più che mai è opportuno trascorrerle in famiglia, al calduccio delle proprie dimore, ma salvate quest’articolo per iniziare a stampare l’immagine di questo luogo già nel vostro cuore, in modo che, un giorno, vi ci recherete senza delusioni.

Perché questo borgo, poco popolato e raccolto con dolcezza sulla cima di un colle, è uno scrigno ecologico tale da essere la quintessenza dello “slow vivere”: dunque, non solo “food” per intenderci, senza tralasciare naturalmente i piaceri della tavola locale, a base di carni e formaggi vari, tutto prodotto qui.

Esistente già da prima del 1000, la località divenne feudo sotto i Normanni e gli Svevi. Ma quali sono i monumenti da non perdere?

PARROCCHIALE DI SAN MARTINO

Dedicato a San Martino vescovo, l’edificio di culto è di fondazione duecentesca e sorge nel cuore dell’abitato. Bello il portale scolpito all’ingresso. Evidenti i rimaneggiamenti avvenuti nei secoli successivi, che però non guastano, avendo impreziosito ulteriormente l’opera architettonica nel suo complesso. Da ammirare una bellissima “Pietà” del 1600.

IL CASTELLO DETTO “PALAZZO DE ROSSI”

Edificato dai longobardi tra IX e X secolo, oggi ha l’aspetto dei rimaneggiamenti voluti nei secoli, e soprattutto dagli ultimi proprietari, i De Rossi. Attualmente è sede di una Pro Loco tra le più attive e sensibili d’Italia nei riguardi del proprio territorio.

SANTUARIO DELL’ADDOLORATA 

Infine, il simbolo di Castelpetroso è il decentrato santuario della Madonna Addolorata, che con le sue forme neogotiche novecentesche (inizio lavori nel 1890) ricorda le fiabe nordiche e l’architettura d’oltralpe. Fa sognare all’esterno, ma è assolutamente da ammirare all’interno. Quest’edificio che ogni anno attira migliaia di fedeli e turisti, si é aggiudicato il primato di santuario più bello della regione, ed é tra i più suggestivi d’Europa senz’altro. Vistosa la cupola, vivace il ciclo pittorico del Trivisonno all’interno. La preziosissima statua della Madonna vede la Vergine colta nel momento di apparizione alle due contadine, secondo quel miracolo che poi diede vita a questo gioiello architettonico, scultoreo e pittorico, dato il numero e il valore delle opere che ospita.

Si lascia a malincuore Castelpetroso, specialmente se ci si affaccia dal piazzale antistante la basilica. La natura sembra voler chiedere al visitatore di ritornare.

Non come turista, come ospite.

Di seguito, un filmato realizzato, prima dell’epidemia da Covid-19, da Christian Liguori, autore anche delle foto soprastanti, per approfondire la bellezza di questo antico borgo, che vale più di una gita.