Sporting e Ajax per le italiane, anzi no: che figura a Nyon!

Che la UEFA fosse allo sbando, è un concetto ormai chiaro a molti da anni. Ma che si arrivasse al punto toccato qualche ora fa a Nyon…in pochi ci avrebbero scommesso. Un pasticcio clamoroso quello delle urne che decretano la fase finale della Champions League.

Sembrava di stare in un sorteggio di Terza Categoria, forse anche qualcosa meno. Come è possibile sbagliare a questi livelli? Come è possibile auto lesionarsi l’immagine in questo modo?

La ricostruzione

Protagonista in negativo della vicenda lo storico ex Arsenal Andrej Arshavin, in collaborazione con Giorgio Marchetti, istituzione Uefa. Sono già state pescate Real Madrid e Benfica, si va alla seconda estrazione, tocca al Villareal. 

Gli spagnoli, essendo arrivati secondi, potranno pescare molte delle prime dei vari gironi, con le solite eccezioni: no a squadre dello stesso Paese e no a ripetizioni delle partite dei gironi, almeno fino agli ottavi. Dunque, in parole povere, no a Real Madrid, Atletico Madrid e Manchester United..

La stella russa pesca la pallina che andrà a formare la coppia con il Villareal e chi esce? Lo Utd di CR7, tra l’incredulità di tutti, in mondovisione. Una scena surreale, istantaneamente corretta dalla delegazione Uefa, ma ormai era troppo tardi. Il sorteggio va inspiegabilmente avanti, ma è logico che ci saranno polemiche, perchè continuare? Non si sa, ma così è. Neanche il tempo di concludere, che infatti l’Atletico Madrid su tutte (dopo aver pescato il PSG) tuona: sorteggio da rifare, è stato falsato!

Le italiane avevano pescato abbastanza bene (Sporting-Juve e Ajax-Inter), ma è tutto da rifare, ha ragione l’Atletico Madrid. Una situazione paradossale, davvero incredibile, che lascia tutti a bocca aperta.

Ripetuto il sorteggio per la prima volta nella storia, l’Inter viene accoppiata allo strepitoso Liverpool, la Juve proprio al Villareal. Attenzione però, il Real Madrid presenta ricorso. Il suo sorteggio con il Benfica infatti, è stato il primo ad essere stato decretato, dunque sostanzialmente valido dal principio. Dunque, occhi aperti per un possibile terzo atto. Impossibile? Ormai abbiamo toccato il fondo, personalmente non rimarrei sorpreso, il Real di Ancelotti ha le sue ragioni per reclamare.

Pasticcio nel pasticcio, figura da dimissioni istantanee. Qualcuno lo farà? La risposta la sappiamo tutti…



Marco Cavallaro