“Segni d’Arte”: come spiegare l’arte nella lingua dei segni

Alfonso Lauria

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L’Arte non ha barriere. Non conosce limiti, non ne ha mai avuti e ne mai avrà. Fin dalle prime manifestazioni ha sempre cercato nel miglior modo possibile di venire incontro alle esigenze o bisogni dell’uomo, qualsiasi messaggio si intendesse comunicare. Col tempo però, non si sono compiuti gli stessi sacrifici ed è venuto meno questo necessario ed armonioso rapporto, non mantenendo le promesse di un’ arte che potesse raggiungere tutti allo stesso livello e permettere finalmente una distruzione definitiva di qualsiasi barriera, per dare davvero a tutti la possibilità di ammirarla. 

 

Ancora oggi esistono superficiali ed inconcepibili ostacoli architettonici e culturali insieme a scarsissime attenzioni a quelle categorie di persone che per varie sfortune non posso fruire normalmente delle inestimabili ricchezze che offre un museo e l’arte sua fedele compagna, anche e soprattutto a causa delle amministrazioni pubbliche, incapaci di garantire tutto a tutti in egual misura. L’arte ha sempre compreso ed aiutato l’uomo ad esprimersi al meglio, non ponendogli nessun ostacolo ne costrizione,  in continuo e stretto rapporto con la natura e la sensibilità umana. Proprio per questo dobbiamo svegliare le  coscienza, affinchè ci sia una completa e intensa fruizione anche da parte di un pubblico con disabilità motorie e cognitive.

Fonte: ilfoglio.it

“Purtroppo non si agisce in maniera adeguata: ci sono barriere, l’amministrazione pubblica dovrebbe garantire a tutti pari opportunità di godimento dei beni culturali” così ha giustamente e coraggiosamente affermato Loredana Amenta di “Orpheo”, una multinazionale che progetta e realizza soluzioni innovative per la visita di musei e luoghi culturali. Nell’ambito di tali intenti e attraverso il suo programma museale “Arte per Tutti”, la multinazionale ha realizzato il percorso “Segni d’Arte”, un video guida nella lingua dei segni italiana che dallo scorso dicembre sarà disponibile per i visitatori del GAM di Palermo.

Ormai una realtà più che consolidata il Gruppo Orpheo, che dal 1992 è l’unica azienda in Italia a produrre in-house dispositivi tecnologici e i contenuti multimediali adatti a tutte le esigenze, anche a quelle dei disabili. Installando le proprie audioguide, radioguide, guide multimediali e tecnologie mobili in oltre 5 mila siti culturali e museali in tutto il mondo, grazie a numerose filiali e partner nei 5 continenti, Orpheo è presente in oltre 47 paesi al mondo. Dopo questi considerevoli passi in avanti, il Gruppo Orpheo si è posto una nuova brillante sfida che rappresenta un obiettivo di indiscusso coraggio e serietà: guide multimediali per persone non udenti, in collaborazione con la GAM di Palermo.

Si tratta di un percorso che comprenderà circa 13 opere realizzate tra la fine dell’800 e i primi quarant’anni del 900, le quali verranno descritte accuratamente, insieme alle sezioni tematiche del museo. I visitatori avranno come supporto sia la classica voce narrante per i non vedenti, sia il video realizzato da Orpheo in collaborazione con la GAM di Palermo e l’Associazione Kiasso, una tra le più importanti per l’organizzazione di visite culturali in linguaggio dei segni. Senza dubbio siamo di fronte ad una nuova era della visita museale, nel tentativo di distruggere totalmente qualsiasi barriere con piccoli ma efficaci strumenti.