Scoperto vino di 6000 anni fa: riscritta la storia della Sicilia

Fin dai suoi primi utilizzi in epoca preistorica,  il vino era considerato alla stregua di una sostanza magica, accessibile solo dai sacerdoti e impiegato esclusivamente in momenti rituali. Col tempo il suo utilizzo rientrò in contesti più normali ma continuò ad essere una bevanda nobile e irraggiungibile per molti.

Il vino si sa: più invecchia, più la sua bontà aumenta. Cari amici di Social Up, nel 2018 si potrebbero riscrivere le pagine dei libri di storia della Sicilia e di tutta l’Italia. Da alcuni archeologi dell’Università della Florida, sono stati recentemente ritrovati tracce di vino d’età preistorica all’interno del Monte San Calogero in provincia di Agrigento. La notizia ha dell’incredibile e potrebbe letteralmente riscrivere la storia della Sicilia e della coltivazione del vino fin’ora conosciuta da tutto il mondo.

Grotte abitate già nel 6.000 A.C., all’epoca dell’età del rame, nessun ricercatore si sarebbe mai immaginato di ritrovare all’interno di alcune giare, tracce di vino che sicuramente potrebbero cambiare il ruolo e l’importanza della Sicilia nel suo rapporto con la coltivazione e commercio del vino nei confronti dell’intero Occidente.

Dalle ricerche effettuate si è infatti rilevato come in assoluto il vino più antico mai conosciuto in Europa e nell’area Mediterranea sia quello siciliano. Così facendo, la Sicilia diventerebbe la prima regione in cui si sia mai coltivato il vino in tutto l’Occidente. Per secoli si pensava tutt’altro: il primato era detenuto dalle regioni anatoliche.

Tutto ciò porterebbe ad una serie di nuove dinamiche, di nuove domande e ancor più complesse risposte. Tale presenza confermerebbe come la Sicilia e i suoi primi abitanti fossero “perfettamente” a conoscenza delle tecniche per la coltivazione della vite. Competenze che potrebbero cambiare anche le ben più complesse pratiche commerciali e il ruolo della Sicilia nei confronti del resto del mondo attivo in questo settore. Scambi e rapporti politici con paesi ben più influenti in questo settore come la Grecia, si consolidarono per la presenza del vino all’interno del territorio siciliano.

Tale immensa ed incredibile scoperta ha fatto capire come la Sicilia vivesse in maniera totalmente differente rispetto a quanto si pensasse fino ad ora, cambiando radicalmente le conoscenze riguardo i suoi consumi, rapporti esterni e tecniche di coltivazione. Cari amici di Social Up, è tempo di aggiornarci.



Alfonso Lauria