Rinvenuti in Ecuador scheletri dalle dimensioni impressionanti

redazione

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A dir la verità non ci sarebbe bisogno di andare così lontano per sentir parlare di ossa “umane” giganti, infatti anche in Sardegna (non è l’unico luogo) sono stati trovati dei resti di ossa di dimensioni esagerate, ma mettiamo da parte la Sardegna della quale se n’è sentito parlare molto, e di cui qualcuno si è “divertito” a creare solo confusione facendo passare per falso ciò che era vero e viceversa.

La verità la conosciamo, sono state intervistate le persone giuste i “veri” testimoni i quali hanno portato le telecamere nel luogo esatto del ritrovamento delle ossa umane giganti, non ci sono scuse è una cosa reale! Serve a poco eliminare le prove materiali, nascondendole chissà in quale luogo, gli uomini giganti non esistevano solo in Italia e da qualche parte del globo prima o poi qualcuno ne parlerà chiaramente senza troppi giri di parole.

Per molto tempo il più famoso e conosciuto tra questi personaggi che raccontavano di aver visto ossa giganti, fu padre Carlos Miguel Vaca che custodì fino alla sua morte (1999) vari frammenti di ossa che trovò in un sito denominato “Changaiminas” che tradotto nella nostra lingua significa “cimitero degli déi”. Il video seguente mostra i frammenti di ossa che sono stati trovati da padre Carlos  (il video si aprirà in un altra pagina a schermo intero).

Già mi vedo qualcuno disposto ad affermare “gratuitamente” che si tratta di frammenti di ossa di balena  fate un po’ ciò che vi pare, se amate vivere nell’ignoranza, è un vostro diritto.

Diversi frammenti sono stati reindirizzati alla Smithsonian Institute negli Stati Uniti, per studiare la loro densità, età e peso. Un programma televisivo ecuadoriano trasmise uno speciale che durò due ore e mezza, facente parte della catena Ecuavisa. Il conduttore fu Alfonso Espinoza De Los Monteros, molto conosciuto in Ecuador.

Alcuni frammenti di quella raccolta, sono in mano al ricercatore e ufologo Klaus Dona, il quale li tiene esposti nella sua collezione di “Misterios no Resueltos” (misteri irrisolti). Molti altri frammenti, purtroppo sono in mano a collezionisti privati, i quali sembra non abbiano alcuna intenzione di mostrarli al pubblico. Di questo scheletro frammentato (vedi sopra) sono stati studiati alcuni pezzi da diversi scienziati e anatomici, i quali hanno confermato che fanno parte di uno scheletro umano della dimensione di circa 7 volte quella di un uomo moderno. Sono stati rinvenuti dei frammenti di quarzo nelle superficie delle ossa, questo significa, secondo gli esperti, che la datazione stimata dei frammenti risale a decine di migliaia di anni.

Pare che la ricostruzione di questo scheletro si può osservare fisicamente presso il Mystery Park di Interlaken, in Svizzera, dal 2004, ammesso che non sia cambiato nulla, considerando che sono passati 10 anni.

Le immagini seguenti furono prese dal Mystery Park, non è ben chiaro se in base alla grandezza dei frammenti ritrovati hanno ricostruito l’intero scheletro, o se tutte le parti dello scheletro sono originali, sarei più propenso nel dire che lo scheletro è stato ricostruito in gran parte con pezzi non autentici. Ciò che importa è che basta un solo pezzo originale in grado di testimoniarne l’autenticità, se esiste una tibia gigante di uno scheletro umano, da qualche parte ci sarà stato un corpo di tali proporzioni

Padre Carlos Miguel Vaca Alvarado nacque il 25 agosto 1912 a Loja, in Ecuador. Era il parroco della parrocchia di Changaimina del canton Gonzanamá di Loja, repubblica dell’Ecuador, fino alla sua morte 1999.

Padre Carlos Vaca era un prete cattolico, musicista e archeologo, fu colui che scoprì nel 1965 un insediamento di fossili di ossa giganti, i quali espose in un museo, che era nella stessa parrocchia di Changaimina, conosciuto come il “Museo di Padre Vaca”. Dopo la sua morte, come accadde per il museo di Padre Crespi, i suoi contenuti furono saccheggiati, probabilmente per esseri venduti a collezionisti privati.