Riapre la biblioteca più antica del mondo

Andrea Colore

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Appartiene al Marocco una “sconosciuta perla” mondiale della cultura: la biblioteca più antica e più grande del mondo. Per l’esattezza, ci troviamo a Fez (o Fes), una delle maggiori città del Marocco, centro nevralgico della cultura marocchina e dell’Africa Nordoccidentale.

La biblioteca è stata fondata nel 859 da Fatima El Fihriya, figlia di un ricco mercante, e recentemente è stata riaperta a seguito di restauri voluti dal Ministero marocchino della Cultura. La biblioteca ha denominazione Al Qarawiyyin ed è situata nell’omonima università, una delle più importanti del Marocco. Fondata in concomitanza con la biblioteca, questa università ha assunto nel corso del Medioevo islamico un ruolo centrale per la diffusione della cultura. In questo modo, possiamo sfatare un mito. Deponete il vostro eurocentrismo: l’Università di Bologna è la più antica del mondo occidentale europeo, ma è quella di Fez a conquistarsi il primato di università più antica del mondo, fondata circa 200 anni prima di quella bolognese.

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L’accesso alla biblioteca è consentito solo dopo aver attraversato un portone serrato con quattro enormi lucchetti che si aprono con quattro chiavi differenti. All’interno si possono trovare rari manoscritti che sono stati messi a rischio da secoli di umidità e polvere. Tuttavia, lo stato di conservazione dei manoscritti è stato notevolmente migliorato: si è addirittura creato un nuovo sistema fognario per drenare l’umidità e tutelare i libri. Ma non è finita qui: un ulteriore aiuto per salvaguardare gli antichi manoscritti arriva da un laboratorio tecnologico in grado di digitalizzare il contenuto dei libri antichi. Ovviamente, i manoscritti più rari sono inseriti in una sezione speciale della biblioteca che è dotata di sensori che mantengono costante la temperatura e l’umidità. Uno dei manoscritti più preziosi è una copia del Corano risalente al IX secolo scritta su pelle di cammello in antichi caratteri kufici, una modalità di antica scrittura araba caratterizzata da grafemi geometrici.

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fez-medina_2167487bL’accesso al pubblico è stato chiuso per anni e i lavori sono iniziati nel 2012. Solo nell’estate del 2016 la biblioteca è stata riaperta al pubblico. I lavori di restauro, oltre ad interessare la conservazione dei manoscritti, hanno previsto anche la manutenzione dell’intera struttura bibliotecaria con sostituzione di piastrelle, travi di legno e copertura di fili elettrici. Al pubblico sono stati aperte una caffetteria e una sala conferenze. In più, si aggiungono nuovi uffici amministrativi e una cupola medievale che ospiterà mostre permanenti.

Oggi, la medina di Fes (la “città antica”) è registrata come patrimonio dell’umanità dell’UNESCO