Recinzioni elettrificate, una soluzione efficace per “liberarsi” dai cinghiali

Protagonisti di avvistamenti e video virali, al centro delle cronache di tutta Italia, i cinghiali in Italia stanno diventando un problema sempre più grande. Famosi sono ormai i cinghiali di Roma, ma avvistamenti si sono registrati anche a Genova, Torino, Caserta. Si aggirano indisturbati nelle città, tra i monumenti, nelle spiagge tra bagnanti e turisti provocando non pochi danni non solo all’agricoltura, ma anche alla salute pubblica e alla sicurezza stradale. Ma ecco, la soluzione efficace per “liberarsi” dal problema dei cinghiali: le recinzioni elettrificate. Dotate di fili per recinto elettrico e isolatori per recinto, attraverso una piccola scossa, sono in grado di tenere lontano dai guai cinghiali e animali selvatici. 

Ma perché si avvistano così tanti cinghiali?

Il numero dei cinghiali negli ultimi vent’anni è triplicato e adesso sono avvistati regolarmente in moltissimi centri urbani della Penisola. Oggi sono oltre un milione i cinghiali in Italia: erano più di 300mila nel 2000 e circa 900mila nel 2010. Un incremento dovuto non solo a causa dell’introduzione di specie simili dall’estero o per la carenza di lupi, ma anche per l’aumento di  aree protette e di copertura forestale. La prima ragione che spinge i cinghiali ad affacciarsi nei centri urbani è la ricerca di cibo, più semplice nelle città che negli habitat naturali. Scarti alimentari non smaltiti nei cassonetti ma lasciati fuori dagli esercizi commerciali, rifiuti gettati in contenitori non a prova di animali o persino persone che li alimentano occasionalmente, fanno delle città il luogo prediletto per un lauto banchetto. Il secondo motivo della crescente presenza di cinghiali nelle nostre città è strutturale, o meglio urbanistico, e legato alla prossimità dei grandi centri con ambienti naturali. Colline, aree agricole, campi e boschi circondano città come Roma, Genova, Firenze, per cui bastano pochi minuti ad un cinghiale per raggiungere il Colosseo, l’Acquario o il Ponte Vecchio. Infine, il cinghiale è un animale molto adattabile. Da un lato si abitua facilmente alla presenza dell’uomo e dall’altro mangia di tutto e sa cambiare i propri ritmi di attività in base alla disponibilità di cibo. 

Raccolti distrutti e peste suina africana: i danni dei cinghiali per agricoltori e allevatori

Non solo le città, ma anche gli agricoltori sono sempre più vittime dell’esponenziale aumento del numero di cinghiali. Nel 2021 la presenza di questi animali nelle campagne ha causato danni per oltre 20 milioni di euro. Una distruzione che ha scatenato più volte le proteste dei coltivatori, scesi in piazza per chiedere al Parlamento aiuto e soluzioni. Non solo i campi di cereali vengono devastati al passaggio dei branchi, ma anche le coltivazioni di altro tipo subiscono seri danni e l’impatto sul territorio e sull’economia nazionale si fa sentire. Oltre alla distruzione dei raccolti, a preoccupare è il diffondersi della peste suina africana, di cui i cinghiali possono essere portatori. Si tratta di una malattia molto contagiosa e altamente letale per i suini. Se pur non trasmissibile all’uomo, i suoi effetti possono provocare ingenti danni economici. Nel 2022 sono stati registrati casi di peste suina africana in Piemonte, Lazio e Liguria. Per questo occorrono soluzioni valide ed efficaci, ma soprattutto urgenti. 

Recinzioni elettrificate: fili elettrici e isolatori per proteggere il proprio lavoro

Ridurre il contatto, evitando di dar loro da mangiare, toccarli o avvicinarsi e gestire al meglio i nostri rifiuti, soprattutto gli scarti organici. Queste potrebbero essere due soluzioni efficaci per scongiurare il rischio di incontrare un branco di cinghiale sotto casa. Ma queste soluzioni, non sono sufficienti per evitare la distruzione di un raccolto o la salvaguardia di un allevamento dalla peste suina africana. Per fortuna, esistono soluzioni di prevenzione che si stanno rivelando davvero efficaci, tanto per l’agricoltura quanto per l’allevamento: le recinzioni elettrificate. Si tratta di un sistema efficace e non violento composto da una rete di fili elettrici caratterizzati da un’ottima fattura e conducibilità, difficili da spezzare e resistenti ai raggi UV. A contatto con i fili per recinto elettrico, diversi a seconda del tipo di bestiame che si intende difendere, i cinghiali ricevono una piccola scossa che li respinge. Il buon funzionamento di questi strumenti dipende anche dalla scelta di un buon isolatore per recinto, capace di distanziare i fili in maniera corretta ed evitare che la corrente che alimenta i fili possa scaricare a terra. 

Quella della recinzione elettrica, dunque, sembra essere proprio la soluzione migliore per tutti quegli agricoltori e allevatori che vogliano la propria proprietà a prova di cinghiale. 



redazione