Quella “ballata del mare salato”che arriva fino a Bologna

Alessandra Nepa

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Perfettamente allineati sullo scaffale della libreria o raggruppati in uno scatolone in soffitta, i fumetti rappresentano da sempre un ricordo d’infanzia per alcuni e una vera e propria passione per altri. Sono tante le storie d’avventura che hanno preso forma nelle mani dei fumettisti e degli autori italiani; alcune sono diventate famosissime e, almeno una volta nella vita, ne abbiamo sentito parlare. Capelli neri arruffati, occhi castani dal taglio orientale, abiti da marinaio e orecchino sempre in vista….Vi ricorda qualcuno? Non c’è dubbio che si tratti di Corto Maltese, il protagonista di una serie di fumetti ideati da Hugo Pratt negli anni ’60.

corto-maltese-5Tralasciando la storia editoriale ai più curiosi, quello che affascina di “Una ballata del mare salato” e dei successivi racconti brevi dello stesso disegnatore è soprattutto la profondità dei dialoghi tra i personaggi e l’animo nobile di Corto, un pirata avventuriero e cacciatore di tesori, ma non solo questo. Infatti, la storia è ambientata all’inizio del ventesimo secolo, periodo in cui la tecnologia, assieme al capitalismo, inizia a farsi valere e la vita di ognuno diventa sempre più riconducibile a schemi comuni, ma Corto decide di salvaguardare il suo spirito romantico e mettere in gioco tutto se stesso nelle più straordinarie avventure. Ecco, allora, che l’accattivante protagonista del fumetto italiano si fa portavoce di tutti quelli che scelgono di andare controcorrente e non rassegnarsi ad un’esistenza di poche sorprese. Corto vuole offrire alla sua anima la vera ricchezza ed è per questo che non segue la massa, preferisce ragionare con la propria testa e vivere ogni esperienza della vita con una tale intensità da fargli sembrare ogni piccola cosa una grande conquista. corto-maltese-3

Adesso, la bella notizia è che a Bologna, in occasione dei 50 anni di Corto Maltese, ci sarà una mostra con oltre 400 opere di Hugo Pratt tra acquerelli, riviste, disegni e le 164 tavole originali di “Una ballata del mare salato”. Tutto questo a Palazzo Pepoli dal 4 novembre al 19 marzo 2017, grazie a CMS.Cultura e Genus Bononiae, Patrizia Zanotti e la collaborazione di CongHugo Pratt Art Properties.

La brutta notizia è che è meglio smettere di trovare descrizioni per un animo da gabbiano come quello di Corto Maltese, come lui stesso dice “Quello che sono è affare mio” e ha ragione. Del resto, come si può ingabbiare in etichette, chi non si fa ingabbiare nemmeno dalla vita stessa?