Per lo imperadore: alla pugna, sodali! – Intervista a “Feudalesimo e Libertà”

Andrea Colore

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In nome dell’imperatore Carlo: sodali, ALLA PUGNA! Questo è il grido di battaglia di Feudalesimo e Libertà, il cui direttivo ci ha gentilmente concesso un’intervista. FeL è un grande partito – proprio così possiamo definirlo – che in tempi recenti ha riscosso un grande successo su internet. Satira, politica e divertimento sono le parole chiave di questo movimento. Ma quali sono i segreti di questo partito? Come è nato? Qual è il suo programma politico? Cosa ha ispirato la fondazione di FeL?

Dalla bottega on-line, al sito web, da Facebook alla partecipazione alle più importanti fiere del fumetto, Feudalesimo e Libertà ha conosciuto una fama capillare in pochissimo tempo. Feudalesimo e Libertà oggi ci spiegherà tutto il suo successo!

AVVERTENZA: l’intervista ci è stata concessa solo acconsentendo all’anonimato del direttivo e adottando una “favella medievale”, la quale è usata dai cortesi messeri di Feudalesimo nei loro siti web. Un pastiche di italiano, latino e neologismi vari. Ecco qui un’intervista che vi farà fare un balzo nel tempo di 1000 anni!

Or dunque Messeri, quando e perché cominciaste codesto progetto su Musoliber?

Lo feudal partito nacque cinqu’anni orsono, nello decembre dell’Anno del Signore MMXII. La ragione per cui tutto ebbe principio è tutt’oggi evidente all’occhi di tutti: la malapolitica et lo decadimento de’ costumi che ammantano questa sedicente modernità. Feudalesimo e Libertà nasce come argine allo declino e come scintilla per la rinascita dei sani valori di un tempo, che oramai le genti paiono aver obliato.

Da cosa deriviva il nomen “Feudalesimo e libertà”?

Multe son state le aggregazioni di politicanti si sono in quest’anni fatte fregio della parola Libertà. Tutte quante a sproposito obviamente. La sola libertà concreta et apprezzabile est quella che reca lo feudalesimo: la libertà del villico di pensare ad altra cosa che a votare questo o quell’homo di potere; la libertà dello cavalier di aderire alla sancta crociata senza subir le ire del capoufficio; la libertà del nobiluomo di vessare ammodo la plebe senza l’intralcio di charte dei diritti umani et altre paccottiglie burocratiche.

Senza niun intento a rivelar le vostre persone ai tremendi saracini, dite nobis come vi conosceste. Foste compagni di taberna? O sodali di scola?

Diciam compari di ventura di longa data. Ma non soffermiamoci su queste quisquilie: lo nostro Imperatore non tollera personalismi et confidenze che esulan la Sua Persona.

Qual fu la ragione che indusse lor messeri a prestar fede a lo imperador dell’orbe terracqueo Carolus? Perché giammai Luigi Decimo Quarto, per esempio?

Siam ghibellini, messere. Fideli allo Romano Imperator germanico et all’aquila che è suo vessillo. Sognam difatti una Franza riconciliata col suolo alemanno et quello italico, sotto la sola corona che di Carolo fu

Per che est “eresia” per lor messeri lo Ego-Phone, lo Vergafanciullo o il Micromorbido?

Omnia orpello di tecnologica fattura che dispensa l’homo dalle fatiche et dall’uso dello ingegno est da considerarsi eretico et pernicioso pella humanitas tutta. L’homo avvezzo all’adoperar ego-phoni et computatori di sorta divien fiacco et pusillanime. Et una humanitas di epicurei oziosi est nientemeno che la volontà di Satana.

In passato, favellammo con i Nanowar of Steel. Come conosceste codesti musici? Anch’essi sodali di gozzoviglie?

Illuminati come noi dalla luce dello Imperatore, li Pugnacei Nani ci mandaron uno piccione viaggiatore, recante l’allettante proposta di musicar uno inno, di cui in effetti lo partito ancor difettava. Fu così che principiò lo fruttifero sodalizio fra noi et li menestrelli d’acciaio et che ancor perdura nell’ambito dello progetto musicale Bardo Magno, che v’invitiam ad visionar su MusoLiber.

In che modo lor signori cercano di coinvolgere li proseliti di Musoliber? Quali sunt li grandi conquiste da voi conseguite?

Finché Marco Saccaroburgo (patrone dello MusoLiber) ce lo consente, coinvolgiam le genti tutte con le nostre quotidiane pubblicationi, ove ‘l populo puote esprimer lo parere. Abbiam financo uno gruppo dei sodali di FeL, ove li più zelanti sudditi dello Imperatore posson suggerir novelli proclami.

Quali sunt li vostri bersagli preferiti di dileggio e satira?

Est domanda ardua da respondere, talmente est vasta la schiera degl’immondi cui le nostre verba quotidiane si rivolgono. Possiam però dicere con certezza che, più dell’infami politicanti, c’aggrada gettar nello ludibrio la moltitudine, lo volgo minuto et li suoi aberranti usi et costumi. Che son poi li più magni responsabili dello potere de’ politicanti di cui sopra.

Quali magne gesta lor messeri hanno in programma per il beneficio de’ lor sodali?

Novelle opere ci attendon all’orizzonte. Nell’immediato, cercheremo di trionfar alle proxime electioni. Ma non lo voto, bensì la popular acclamatione sarà lo mezzo per la nostra victoria. Perciò non aspettatevi di scovar lo nostro nobile simbolo di fianco alle facali factioni di manca et retta: noi trionferem che lo volgo lo desideri o meno!

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